Detrazioni Fiscali Affitto: i 5 Casi in Cui Puoi Scaricare le Spese col 730

16. maggio 2019

“Le spese per l’affitto si possono scaricare dalle imposte? In quali casi, e come?”

La domanda interessa a molti, ma non sempre le informazioni online sono esaustive!

Proviamo a dare una risposta chiara.

Detrazioni spese affitto: a chi spettano

La prima condizione per poter scaricare dalle imposte un canone di locazione è vivere nella casa per cui si paga l’affitto.

Nell’elenco delle spese detraibili dall’Irpef rientrano infatti soltanto gli affitti di immobili usati come abitazione principale.

Attenzione, però: non tutti quelli che pagano un affitto possono usufruire delle agevolazioni fiscali!

Per poter detrarre l’affitto dalle tasse, devi rientrare in uno dei 5 casi previsti dalla legge:

    1. Inquilini a basso reddito
    2. Affitto di immobili con canone convenzionato o concordato
    3. Giovani che vivono in affitto
    4. Persone che trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro (o in un comune limitrofo)
    5. Studenti fuori sede in affitto

Caso 1: detrazione spese affitto per inquilini a basso reddito

Per l’Agenzia delle Entrate, gli inquilini a basso reddito sono tutti coloro che hanno un reddito inferiore a 30.987,41 Euro e hanno stipulato o rinnovato un contratto di affitto ai sensi della legge 431 del 9 dicembre 1998.

Questa tabella riassume le detrazioni a cui è possibile accedere, suddivise per fasce di reddito.

    QUANTO GUADAGNI?
Meno di 15.493,71 €
Più di 15.493,71 € ma meno di 30.987,41 €
Più di 30.987,41 €
Quanto puoi detrarre per l'affitto
300 €
150 €
Nessuna detrazione

Caso 2: detrazione spese affitto per canone convenzionato o concordato

Un altro caso in cui spetta la detrazione è quello degli affitti a canone convenzionato o concordato, regolati da appositi accordi comunali e concordati tra i sindacati.

Questo tipo di contratti viene solitamente scelto perché aiuta gli inquilini a contenere la spesa e permette ai proprietari di pagare meno imposte.

Se la casa in cui vivi è affittata a canone convenzionato/concordato, queste sono le detrazioni che ti spettano.

    QUANTO GUADAGNI?
Meno di 15.493,71 €
Più di 15.493,71 € ma meno di 30.987,41 €
Più di 30.987,41 €
Quanto puoi detrarre per l'affitto
495,80 €
247,90 €
Nessuna detrazione

Caso 3: detrazione spese affitto per giovani

I giovani tra i 20 e i 30 anni con un reddito inferiore a 15.493,71 € hanno diritto ad una detrazione fissa di 991,60 € per i primi 3 anni di affitto.

Se il reddito è superiore a questa soglia, valgono le regole descritte nella tabella al punto 1.

Caso 4: detrazione spese affitto per trasferimento residenza nel comune di lavoro

Chi si trasferisce in un’altra città per motivi professionali e sposta la residenza nel comune di lavoro (o in un comune limitrofo) ha diritto ad uno “sconto” sull’Irpef per i primi tre anni.

Puoi accedere all’agevolazione solo se il nuovo comune si trova ad almeno 100 chilometri di distanza dal precedente, e comunque al di fuori della tua regione di origine.

Anche in questo caso, l’importo che puoi portare in detrazione varia in base al reddito.

    QUANTO GUADAGNI?
Meno di 15.493,71 €
Più di 15.493,71 € ma meno di 30.987,41 €
Più di 30.987,41 €
Quanto puoi detrarre per l’affitto
991,60 €
495,80 €
Nessuna detrazione

Caso 5: detrazione spese affitto per universitari fuori sede

L’ultimo caso è quello dei contratti di affitto stipulati da studenti che frequentano l’università in città diverse da quella di residenza.

Gli universitari fuori sede possono accedere ad una detrazione del 19%, calcolabile su un importo non superiore a 2.633 euro, a patto che:

  • gli immobili in affitto siano situati nello stesso comune in cui ha sede l’università, o in comuni limitrofi
  • essi siano distanti almeno 100 chilometri dal comune di residenza, in Italia o in uno stato dell’Unione Europea.
  • La detrazione si applica anche ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

    Non è ammessa, invece, per i contratti di subaffitto.

    Come scaricare le spese d’affitto?

    Se rientri in uno di questi 5 casi, puoi indicare l’importo della detrazione nel modello 730 (o nella Certificazione Unica), quando presenti la dichiarazione dei redditi.

    Ti consigliamo, quando possibile, di effettuare i pagamenti tramite bonifico, perché sono più facilmente tracciabili in caso di accertamenti dell’Agenzia delle Entrate.

    Non dimenticare di conservare e tenere a portata di mano i giustificativi di spesa e i documenti con cui puoi dimostrare di possedere i requisiti per l’accesso alle agevolazioni fiscali.

    Ad esempio:

  • ricevute rilasciate dal padrone di casa
  • distinte dei bonifici
  • contratto d’affitto
  • certificato di residenza
  • Ci sono molte altre spese che puoi dedurre o detrarre col 730!

    Per saperne di più, leggi quest’articolo.