Detrazioni Spese Veterinarie 2019: Come Recuperarle con il 730

10. maggio 2019

Portare un animale domestico dal veterinario non è mai un’esperienza piacevole: alla preoccupazione per la sua salute si sommano le spese per le cure, che in alcuni casi possono essere sostanziose.

Queste somme, tuttavia, sono recuperabili (almeno parzialmente) attraverso la dichiarazione dei redditi.

Le spese veterinarie rientrano infatti nella lista delle spese detraibili con il 730.

Detrazione spese veterinario: come funziona

Se nell’anno precedente a quello della dichiarazione dei redditi hai pagato le cure di animali domestici, puoi scaricare dalle tasse il 19% della spesa.

La cifra reale che puoi risparmiare va calcolata tenendo conto di 3 fattori:

  • la franchigia, ovvero quella parte di spesa che per legge non è detraibile e rimarrà totalmente a tuo carico;
  • il tetto massimo di spesa ammessa in detrazione;
  • il tipo di prodotti e servizi detraibili.
  • Facciamo ordine!

    Innanzitutto, non tutte le spese veterinarie sono detraibili.

    La detrazione con il modello 730 spetta soltanto per:

  • visite veterinarie;
  • interventi o analisi di laboratorio;
  • farmaci veterinari.
  • Vediamo ora quanto puoi risparmiare nel concreto, considerando la franchigia ed il limite massimo di spesa.

    Nel caso delle spese veterinarie, la franchigia è di 129,11 euro e il limite massimo di spesa è fissato a 387,40 euro.

    Ciò significa che:

  • potrai calcolare il 19% di detrazione solo sulle somme che eccedono 129,11 euro
  • puoi calcolare la detrazione su importi non superiori a 387,40 euro.
  • Facciamo qualche esempio per capire meglio questi meccanismi.

    Se per le cure veterinarie hai speso meno di 129,11 euro, non avrai diritto ad alcuna detrazione. In questo caso, infatti, la spesa sostenuta è inferiore alla franchigia.

    Supponiamo che invece tu abbia pagato una cifra superiore alla franchigia ma inferiore al limite massimo, ad esempio 300 Euro.

    Il 19% di detrazione andrà calcolato sulla differenza tra quanto hai pagato e l’importo della franchigia.

    La formula è:

      0,19 x (importo speso – franchigia)

    Quindi, in questo caso;

      0,19 x (300 – 129,11) = 32,47 Euro

    32,47 Euro è la somma che potrai detrarre dall’Irpef.

    Infine, vediamo cosa succede quando superi il limite massimo di 387,40 Euro.

    In questi casi, qualsiasi cifra tu abbia pagato, potrai scaricare le spese veterinarie dalle tasse per un massimo di 49 Euro.

    Vediamo perché.

    Ipotizziamo che tu abbia speso 400 euro; non potrai sottrarre la franchigia a questo importo, perché supera il tetto massimo di spesa.

    Dovrai quindi calcolare il 19% sulla differenza tra 387,40 (spesa massima ammessa in detrazione) e 128,11 Euro (franchigia).

    Quindi:

      0,19 x (387,40 – 128,11) = 49 Euro.

    Lo stesso vale per qualsiasi altra spesa superiore a 387,40 Euro.

    Spese veterinarie detraibili: come recuperarle col 730

    Per scaricare le spese veterinarie dall’Irpef, dovrai indicare l’importo detraibile nel modello 730 (o, se è il tuo caso, nella Certificazione Unica) quando presenti la dichiarazione dei redditi.

    Attenzione, però: quest’importo dovrà essere comprensivo di franchigia!

    Riprendendo il nostro primo esempio: se durante l’anno precedente a quello della dichiarazione hai pagato 300 Euro in spese veterinarie, dovrai riportare questa stessa cifra nel modello 730, anche se la spesa fino a 129,11 euro non verrà rimborsata.

    Come per tutte le altre spese detraibili o deducibili, dovrai ricordarti di conservare i giustificativi di spesa, come:

  • fatture
  • scontrini parlanti della farmacia (quelli cioè che riportano il tuo codice fiscale)
  • autodichiarazione sul possesso dell’animale a fini domestici.
  • Ti consigliamo di effettuare i pagamenti delle cure veterinarie tramite bonifico, perché sono tracciabili e più facilmente dimostrabili in caso di accertamenti dell’Agenzia delle Entrate.

    Vuoi sapere quali altre spese sono deducibili col 730?

    Dai un’occhiata qui.