Come scaricare le spese per badanti, colf e baby sitter

18. January 2019

Forse non lo sapevi, ma puoi usare il modello 730 per scaricare parte delle spese sostenute per badanti, colf e baby sitter e pagare meno imposte.

Sì, è un’ottima notizia!

La legge prevede alcune agevolazioni per chi mette in regola i propri collaboratori domestici. I requisiti necessari non sono troppo rigidi: ti basterà rispettare le regole dell’Agenzia delle Entrate (poche, in questo caso) e avere qualche piccola accortezza quando effettui i pagamenti.

In quest’articolo c’è tutto quello che devi sapere su:

  • chi ha diritto a questo tipo di agevolazioni fiscali
  • quali spese si possono scaricare ed entro che limiti
  • quali sono i documenti da conservare.

Deducibilità spese colf, badanti e baby sitter: come funziona

Se nell’anno precedente a quello della dichiarazione dei redditi hai pagato i contributi INPS a colf, badanti o baby sitter, hai la possibilità di usufruire di alcune deduzioni fiscali.

Per essere più precisi, puoi sottrarre questi contributi dal tuo reddito imponibile (quello, per intenderci, su cui si calcola l’Irpef).

Per ottenere la deduzione, devi:

  • ndicare nel modello 730 (o nella Certificazione Unica) l’importo relativo ai contributi a carico del datore di lavoro
  • aver effettivamente pagato contributi INPS per quella somma durante l’anno precedente (secondo il cosiddetto “principio di cassa”, devi aver affrontato la spesa nel corso dell’anno d’imposta a cui si riferisce la dichiarazione dei redditi, anche se i contributi pagati sono relativi all’anno prima. Ad esempio, facendo la dichiarazione dei redditi nel 2019 potrai dedurre i contributi pagati nel 2018, anche se relativi all’ultimo trimestre del 2017)
  • conservare i documenti che dimostrano e giustificano il pagamento della spesa.

La deduzione è ammessa anche se hai assunto colf o badanti per l’assistenza ad un familiare (non necessariamente a carico), o se hai pagato i contributi previdenziali tramite i nuovi voucher INPS per il lavoro occasionale in ambito domestico (Libretto Famiglia).

L’importante è indicare nella dichiarazione dei redditi un importo non superiore a 1.549,37 Euro: questo è infatti il limite massimo di deduzione contributi fissato nell’articolo 10, comma 2 del TUIR (testo unico delle imposte sui redditi).

Nota bene: l’assistenza per persone anziane non autosufficienti rientra in un’altra categoria di spese detraibili.

E se colf, badanti o baby sitter sono stati assunti tramite agenzia interinale?

Puoi dedurre i contributi INPS versati anche in questo caso .

Ti basterà richiedere all’agenzia interinale una certificazione che attesti:

  • i dati identificativi dell’agenzia (ragione sociale, indirizzo, codice fiscale/P IVA)
  • la specificazione della natura del servizio reso
  • l’indicazione della quota di contributi a carico del datore di lavoro
  • i dati anagrafici e il codice fiscale della persona assunta
  • il tuo codice fiscale (in quanto persona che ha effettuato il pagamento e utilizzatore del servizio).

Quali documenti devo conservare per dedurre i contributi di colf, badanti e baby sitter?

In caso di richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate, devi poter esibire i documenti giustificativi dei contributi portati in deduzione.

Per questo motivo, dovrai effettuare il pagamento dei contributi esclusivamente tramite bonifico bancario (MAV – pagamento mediante avviso) o attraverso conto corrente postale, intestandoli all’INPS e avendo cura di conservare le ricevute.

Dai un’occhiata a questo articolo!

Vuoi sapere quali altre spese sono deducibili col 730?