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Ecobonus: Come Funziona e
Cosa Rientra in Detrazione
Sapevi che puoi scaricare queste e altre spese online?

Rendere un immobile più efficiente dal punto di vista energetico può aiutarti a pagare meno tasse. È il principio dell’Ecobonus - o detrazione per interventi di riqualificazione energetica, come si dice in fiscalese.

In questa guida trovi le principali informazioni sull’Ecobonus, descritte in modo accurato e senza tecnicismi. Con Taxfix il fisco diventa una cosa semplice.

Che cos’è l’Ecobonus?

Si tratta di un’agevolazione “verde”, pensata per aiutare economicamente i cittadini a ridurre l’impatto ambientale dei consumi di energia.

Ecobonus: le informazioni base da sapere

Quanto puoi risparmiare

Dal 50% all’85% della spesa, a seconda del tipo di lavori. Il bonus diventa Super e arriva addirittura al 110% se almeno uno tra gli interventi è “trainante”, ovvero:

  • se rifai il cosiddetto “cappotto”, cioè provvedi all’isolamento termico dell’involucro dell’edificio
  • se sostituisci gli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati
  • se rifai l’impianto termico di un’immobile unifamiliare indipendente
  • se sostituisci l’impianto termico di un’immobile situato all’interno di un edificio plurifamiliare, ma che sia funzionalmente indipendente* e provvisto uno o più accessi autonomi* dall’esterno.

Tipologie di lavori ammessi all’Ecobonus:

  • interventi per ridurre l’energia necessaria al riscaldamento
  • sostituzione dell’impianto di riscaldamento con impianti a biomasse o con apparecchi ibridi che integrano pompa di calore e caldaia a condensazione
  • sistemi per controllare a distanza la produzione di calore, l’acqua calda o la climatizzazione
  • sostituzione degli impianti esistenti con micro-cogeneratori per la produzione combinata di calore ed elettricità
  • acquisto di caldaie a condensazione
  • coibentazione, pavimentazione, sostituzione di infissi e finestre per il miglioramento termico dell’edificio
  • installazione di pannelli solari
  • acquisto e installazione di schermature solari
  • sistemi di domotica per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento e climatizzazione.

Da sapere: l’Ecobonus vale solo per gli edifici esistenti. Se fai lavori di riqualificazione energetica nell’ambito di un edificio di nuova costruzione, non potrai beneficiarne.

Tetto massimo di spesa: come la percentuale di detrazione, varia a seconda del tipo di intervento.

Puoi richiedere l’Ecobonus se hai partecipato alle spese per i lavori e rispetti uno dei seguenti requisiti:

  • L’immobile su cui hai fatto i lavori è di tua proprietà
  • Fai parte del nucleo familiare e convivi con la persona proprietaria dell’immobile, oppure sei coniuge, partner in un’unione civile, convivente more uxorio (non titolare di un contratto di comodato), parente entro il terzo grado o affine entro il secondo grado
  • Sei titolare di un diritto reale di godimento dell’immobile, come quello di uso, usufrutto o abitazione
  • Hai l’immobile in comodato
  • Vivi in affitto nell’immobile oggetto dei lavori e il contratto di locazione è registrato e intestato a te
  • Fai parte del condominio (nel caso di lavori su parti comuni)
  • Appartieni a un Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) o a una società con le stesse finalità; in questo caso la detrazione spetta per case popolari, di proprietà o gestite per conto dei Comuni, destinate a persone con basso reddito
  • Fai parte di una cooperativa di abitazione a proprietà indivisa e i lavori sono realizzati su immobili di proprietà della cooperativa, assegnati in godimento ai soci.

Ecobonus: quali edifici sono interessati

Puoi richiedere l’Ecobonus solo per lavori effettuati su edifici esistenti. Alla data di inizio dei lavori, l’edificio deve risultare:

  • registrato al Catasto, o con richiesta di accatastamento in corso
  • in regola con il pagamento di tasse e tributi.

Non sono previste detrazioni per lavori effettuati su nuove costruzioni.

Tutti i lavori che rientrano nell’Ecobonus

Miglioramento energetico degli impianti di riscaldamento

Sotto questa etichetta puoi far rientrare qualsiasi tipo di intervento o insieme di interventi mirato a ridurre i consumi di energia richiesti per il riscaldamento dell’immobile. Per ottenere la detrazione, che ha un tetto massimo di spesa superiore a quello dei singoli interventi, ci sono quattro condizioni da rispettare.

  1. Gli interventi devono ridurre l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale dell’edificio, ovvero essere mirati a consumare meno energia per il riscaldamento.
  2. Devi certificare il miglioramento attraverso la misurazione del rendimento energetico conseguito.
  3. Non devi superare i valori limite di fabbisogno di energia primaria annua e di trasmittanza termica descritti nell’Allegato A del decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008.
  4. Devi fare i lavori su edifici esistenti (le nuove costruzioni sono escluse dall’agevolazione).

Importo massimo della detrazione è di 100.000 euro (153.846 euro se l’intervento è effettuato in zone sismiche).

Infissi e involucro degli edifici

In questa categoria rientra la realizzazione di coperture, pavimenti, pareti (generalmente esterne) e finestre comprensive di infissi che:

  • delimitano uno spazio riscaldato verso l’esterno, oppure verso vani non riscaldati
  • rispettano i requisiti di dispersione di calore (trasmittanza termica U massima) definiti dalla legge.

L’installazione deve sempre avvenire su edifici esistenti.

Da sapere: vuoi sostituire infissi o involucri già conformi agli indici richiesti? Puoi richiedere l’Ecobonus solo se riduci ulteriormente la dispersione di calore. Il tecnico dovrà certificare che la trasmittanza originaria era più alta di quella raggiunta grazie all’intervento.

Importo massimo della detrazione: 60.000 euro.

Pannelli solari

In questo caso, l’Ecobonus si applica ai pannelli solari utili a produrre acqua calda nei seguenti contesti.

  • Ambienti domestici
  • Ambienti industriali
  • Piscine e strutture sportive
  • Case di ricovero e cura
  • Istituti scolastici e università.

Puoi richiedere il bonus anche per i sistemi termodinamici a concentrazione solare, ma solo per la parte di spesa che si riferisce alla produzione di energia per il riscaldamento.

Sono esclusi dalla detrazione gli eventuali costi dell’impianto per la produzione di energia elettrica.

Ricorda che l’installazione dei pannelli e dei sistemi termodinamici deve avvenire su edifici esistenti.

Importo massimo della detrazione: 60.000 euro.

Caldaie e impianti di riscaldamento

Grazie all’Ecobonus puoi detrarre i costi dei seguenti interventi, effettuati su edifici esistenti.

  • Impianti di riscaldamento
  • Impianti dotati di caldaie a condensazione
  • Pompe di calore ad alta efficienza
  • Impianti geotermici a bassa entalpia.

Attenzione: la detrazione spetta solo se sostituisci un vecchio impianto con uno nuovo. Solo i generatori di calore alimentati a biomassa installati a partire dal 1° gennaio 2015 sono detraibili in edifici senza riscaldamento.

Importo massimo della detrazione: 30.000 euro.

Schermature solari: tende da sole e chiusure oscuranti

L’Ecobonus ti permette di chiedere una detrazione per tende da sole e chiusure oscuranti (schermature solari in gergo fiscale) che rispettano i requisiti tecnici descritti sul sito dell’Enea.

Puoi scaricare i costi di:

  • Fornitura e installazione
  • Smontaggio e dismissione di schermature preesistenti
  • Meccanismi automatici di regolazione e controllo delle schermature
  • Produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori e altre prestazioni professionali
  • Spese accessorie direttamente collegate all’intervento.

Se le chiusure oscuranti non vengono installate insieme a una vetrata, devono permettere di raggiungere un risparmio energetico. Tecnicamente, devono avere una resistenza termica supplementare migliore di quelle installate in precedenza.

Il valore del fattore di trasmissione solare totale non deve superare 0,35.

Sono escluse dalla detrazione le tende da sole orientate a nord, nord-est e nord-ovest, mentre per le chiusure oscuranti va bene qualsiasi orientamento.

Anche in questo caso, la detrazione riguarda solo l’installazione su edifici esistenti.

Per ulteriori approfondimenti, ti invitiamo a consultare il vademecum ufficiale.

Importo massimo della detrazione: 60.000 euro.

Dispositivi multimediali (domotica e controllo a distanza)

Tra gli interventi che rientrano nell’Ecobonus, questi sono gli unici per cui non è previsto un tetto massimo di spesa.

Puoi detrarre i costi di acquisto e installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione che riguardano edifici già esistenti (le nuove costruzioni non rientrano nel bonus).

Questi dispositivi devono registrare i consumi energetici e mostrare le condizioni di funzionamento e la temperatura degli impianti.

Da sapere: l’Ecobonus non comprende telefoni cellulari, tablet, personal computer e dispositivi simili, anche se ti permettono di interagire a distanza con i sistemi di domotica.

Interventi ammessi all’Ecobonus e percentuale di detrazione

INTERVENTI DETRAIBILI
ALIQUOTA DETRAZIONE
Serramenti e infissi
50%
Schermature solari (2018 e 2019)
50%
Generatori di calore a biomassa
50%
Caldaie a condensazione classe A
50%
Riqualificazione globale dell’edificio
65%
Schermature solari (dal 2015 al 2017)
65%
Caldaie a condensazione classe A+ con sistema di termoregolazione evoluto
65%
Generatori di aria calda a condensazione
65%
Pompe di calore
65%
Scaldacqua a PDC
65%
Coibentazione involucro
65%
Collettori solari
65%
Generatori ibridi
65%
Sistemi di building automation
65%
Micro-cogeneratori
65%
Interventi su parti comuni dei condomini: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% rispetto alla superficie disperdente
70%
nterventi su parti comuni dei condomini: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% rispetto alla superficie disperdente + qualità media dell’involucro
75%
Interventi su parti comuni dei condomini situati in zone sismiche: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% rispetto alla superficie disperdente + riduzione di 1 classe di rischio sismico
80%
Interventi su parti comuni dei condomini situati in zone sismiche: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% rispetto alla superficie disperdente + riduzione di 2 o più classi di rischio sismico
85%

Tetto massimo di spesa per tipo di intervento

DETRAZIONE MASSIMA PER I PRINCIPALI INTERVENTI

Tipo di intervento
detrazione massima
riqualificazione energetica di edifici esistenti
100.000 euro
su involucro di edifici esistenti (per esempio, pareti, finestre, tetti e pavimenti)
60.000 euro
installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
60.000 euro
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua

dal 2008, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia

dal 2012, sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria
30.000 euro
dal 2015, acquisto e posa in opera di schermature solari
60.000 euro
dal 2015, acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
30.000 euro
dal 2016, acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative
non è previsto un limite massimo di detrazione
per gli anni 2018 e 2019, acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori
100.000 euro
interventi su parti comuni di edifici condominiali per i quali spetta la detrazione del 70 o 75%
non è previsto un limite massimo di detrazione ma un ammontare complessivo delle spese, che non deve essere superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio
interventi su parti comuni di edifici condominiali per i quali spetta la detrazione dell’80 o 85%
non è previsto un limite massimo di detrazione ma un ammontare complessivo delle spese, che non deve essere superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

Credito d’imposta, sconto in fattura e cessione del credito: le differenze

Focus fiscale: nel concreto, l’Ecobonus ti permette di scaricare dalle tasse dovute (IRPEF) parte delle spese di risparmio energetico. In fiscalese, la somma che puoi scaricare grazie alle detrazioni viene definita “credito d’imposta” e va suddivisa in dieci quote di pari importo. Di fatto, quindi, puoi scaricarla in dieci anni.

Se hai fatto i lavori nel 2020 o nel 2021, hai altre due alternative per usufruire dell’Ecobonus.

  1. Puoi richiedere uno sconto in fattura pari alla percentuale di detrazione che ti spetta all’impresa che ha effettuato gli interventi, e beneficiare così di un risparmio immediato. L’impresa recupera lo sconto sotto forma di credito d’imposta, e potrà cederlo a sua volta.
  2. Puoi cedere il credito ad altri soggetti, comprese banche, istituti di credito e intermediari finanziari.

Quando l’Ecobonus diventa Superbonus

Come funziona il Superbonus 110%

Il Superbonus è stato introdotto dal cosiddetto Decreto Rilancio del 2020, ed è un’opportunità davvero interessante se vuoi rendere la tua casa più efficiente ed ecologica.

L’incentivo consiste in una detrazione del 110% – che fa quindi recuperare il 10% in più rispetto al costo pagato sotto forma di credito d’imposta.

In alternativa, puoi:

  • cedere il credito ad altri soggetti
  • richiedere uno sconto in fattura pari al 100% della spesa, effettuando i lavori a costo zero. L’impresa che concede lo sconto recupererà poi il 110% della spesa anticipata sotto forma di credito d’imposta.

Se opti per la cessione del credito o lo sconto in fattura, devi richiedere anche il visto di conformità al commercialista o al CAF, purtroppo però noi di Taxfix non possiamo supportarti con la pratica.

Il Superbonus si applica sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, e puoi scaricarla dall’IRPEF spalmandola in 5 anni (4 anni per la parte di spesa pagata nel 2022).

Per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), il limite si estende al 31 dicembre 2022 ed è prorogabile al 30 giugno 2023 se almeno il 60% dei lavori viene completato entro il 2022.

I condomini, invece, possono scaricare lavori pagati entro il 31 dicembre 2022 se almeno il 60% delle opere viene completato entro il 30 giugno 2022.

Puoi chiedere il Superbonus per lavori svolti su un massimo di due unità abitative, oltre agli interventi sulle parti comuni degli edifici (come i lavori in condominio) che sono sempre agevolati.

Le regole da rispettare per il Super Ecobonus

Per trasformare l’Ecobonus in Superbonus devi effettuare almeno un intervento “trainante”, ovvero:

  • isolamento termico dell’involucro dell’edificio (il cosiddetto “cappotto”)
  • sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati
  • sostituzione dell’impianto termico di un’immobile unifamiliare indipendente
  • sostituzione dell’impianto termico di un’immobile situato all’interno di un edificio plurifamiliare, ma che sia funzionalmente indipendente e provvisto uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Gergo fiscale 1: un immobile si dice “funzionalmente indipendente” quando ha almeno tre dei seguenti impianti di proprietà esclusiva:

  • acqua
  • gas
  • energia elettrica
  • riscaldamento.

Gergo fiscale 2: Si dice che ha un “accesso autonomo”, invece, quando il suo ingresso non viene condiviso con altre unità immobiliari ed è chiuso da un cancello o portone che dà sulla strada, su un cortile o su un giardino (anche di proprietà non esclusiva).

Dopo aver eseguito almeno uno degli interventi trainanti, puoi beneficiare del Superbonus del 110% anche su tutti gli interventi trainati, ovvero quelli già previsti nell’Ecobonus: efficientamento energetico, infissi, caldaie a condensazione, pannelli solari, tende da sole e così via.

La condizione da rispettare è che l’insieme degli interventi trainanti e trainati comporti un miglioramento di almeno due classi energetiche, che deve risultare dagli attestati di prestazione energetica (APE) realizzati prima e dopo l’intervento. Questi vanno allegati alla certificazione redatta dal tecnico e inviati all’ENEA.

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