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Bonus Renzi 2021 e Trattamento Integrativo: Requisiti e Novità

Alessandra Boraso
25. Giugno 2021

Dal primo luglio 2020, il Bonus Renzi è stato sostituito dal Trattamento Integrativo, una misura rivolta ai lavoratori dipendenti con un reddito fiscale lordo fino a 28.000 euro.

Bonus Renzi 2021: cosa sapere e come comportarsi

Per diversi anni si è sentito parlare di Bonus Renzi o Bonus 80 euro. Dal 1° luglio 2020, il suddetto bonus è stato annullato e sostituito dal Trattamento Integrativo. Ad attuare tale provvedimento è stata la Legge n. 21 del 2 aprile 2020. Cosa è cambiato per i lavoratori? Questo provvedimento porta nelle tasche di alcuni lavoratori fino a 600 euro in più per il 2020 e fino a 1200 euro in più per il 2021. Ti spieghiamo tutti i dettagli.

Cosa cambia con il trattamento Integrativo?

Il Trattamento Integrativo, a differenza del Bonus Renzi, prevedere un aumento massimo pari a 100 euro ( e non 80 euro) nella busta paga di alcuni lavoratori dipendenti. Per permettere di beneficiare del bonus, anche la soglia massima del reddito fiscale lordo dei lavoratori è stata innalzata, passando da 26.600 euro a 28.000 euro lordi.

Questo significa che a partire dallo stipendio del mese di luglio 2020, i lavoratori dipendenti beneficiari del Bonus Renzi, hanno ricevuto in busta paga 100 euro e non 80 euro.

In questo modo, oltre all’incremento del guadagno in busta paga (fino a 20 euro in più al mese), anche la platea dei lavoratori aventi diritto si è allargata.

Consulta questo articolo se vuoi sapere di più sull’IRPEF e sul calcolo delle imposte sul reddito per il 2021.

Quali sono i requisiti per beneficiare del Trattamento Integrativo?

Come già detto, i soggetti destinatari corrispondono agli attuali beneficiari del Bonus Renzi. Ad essi si aggiungono anche i lavoratori dipendenti che oltre ai requisiti sotto elencati, hanno un reddito lordo fino a 28.000 euro annui.

Requisiti:

  1. redditi da lavoro dipendente
  2. redditi assimilati, come per esempio:
  • attività svolta come collaborazione coordinata e continuativa (contratto CO.CO.CO);
  • compensi percepiti in qualità di lavoratori soci delle cooperative;
  • somme di denaro a titolo di borsa di studio o assegno, sussidi per lo studio o premi allo studio, o di addestramento professionale;
  • compensi legati a lavori socialmente utili.
  • Per beneficiare del Trattamento Integrativo, i lavoratori dipendenti devono percepire un reddito fiscale lordo non superiore a 28.000 euro per il periodo d’imposta di riferimento.

    ATTENZIONE: il reddito fiscale lordo comprende il reddito lordo generato dagli stipendi, al lordo degli oneri deducibile, della deduzione per l’abitazione principale e delle detrazioni fiscali, sia da lavoro sia legate ai carichi di famiglia (esempio figli a carico).

    Inoltre, è necessario che i beneficiare del Trattamento Integrativo abbiano un’imposta lorda positiva (imponibile fiscale lordo superiore a 8.000 euro).

    Come funziona il Trattamento Integrativo?

    Tutti coloro i quali rispettano i requisiti e le condizioni fiscali elencate, hanno diritto a ricevere 100 euro al mese per 12 mesi all’anno. Attenzione però, il trattamento integrativo è rapportato al periodo di lavoro prestato nell’anno.
    Come accadeva per il Bonus Renzi, inoltre, l’accredito avviene in modo automatico direttamente in busta paga.

    NOTA BENE: se in sede di conguaglio (ossia nei calcoli tipici eseguiti nel mese di dicembre) è riscontrata la non spettanza del trattamento integrativo, il sostituto d’imposta (ossia il datore di lavoro), provvederà al recupero delle somme precedentemente erogate.