Pagamenti Cartelle Esattoriali 2020: Rottamazione ter, Saldo e Stralcio

20. Gennaio 2020

Sei in un momento di difficoltà economica e non riesci a pagare multe, imposte o contributi?
Grazie alle procedure di stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro, saldo e stralcio e rottamazione-ter puoi restituire il tuo debito in maniera agevolata, e in alcuni casi addirittura azzerarlo.

Ecco come vengono gestiti i debiti verso la pubblica amministrazione e come funzionano le agevolazioni sulle cartelle esattoriali.

Indice

  • Debiti verso la pubblica amministrazione: l’iscrizione a ruolo
  • Scadenze 2020 saldo e stralcio e rottamazione-ter

Debiti verso la pubblica amministrazione: l’iscrizione a ruolo

Quando non saldi dei pagamenti dovuti alla pubblica amministrazione, a un certo punto il tuo debito viene iscritto a ruolo: questo significa che l’ente creditore passa la procedura di incasso del credito ad un Agente della Riscossione, che ti notificherà la cartella di pagamento e aggiungerà al tuo debito le sanzioni, gli interessi e gli aggi di riscossione del caso.

Se lo stato di morosità si prolunga, puoi rischiare il pignoramento dei beni.

Poiché in Italia il numero e l’entità dei crediti iscritti a ruolo è molto elevato, negli ultimi anni l’Agenzia delle Entrate ha adottato delle misure per regolarizzare la posizione dei debitori insolventi. Le prime procedure di “rottamazione” del debito, avviate nel 2017 ed estese al 2018, non avevano del tutto risolto la situazione dei contribuenti con i debiti più elevati; questo perché le somme da restituire rimanevano ingenti nonostante le riduzioni ed andavano comunque pagate entro un arco di tempo molto breve (circa qualche mese), a prescindere dall’entità del debito.

Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 sono state quindi attivate tre diverse procedure, che consentono a molti più soggetti di accedere alla dilazione e di beneficiare di tempi più lunghi per il saldo del debito:

  • stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro
  • saldo e stralcio
  • rottamazione-ter

Lo stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro ha portato alla cancellazione automatica di tutti gli importi iscritti al ruolo al 31 dicembre 2018 con debiti residui inferiori ai 1000 euro. Insieme al debito sono stati cancellati i relativi interessi, sanzioni e aggi della riscossione, a patto che la pratica fosse stata affidata all’Agente della Riscossione tra il 2000 e il 2010. Restano esclusi alcuni particolari tipi di debito; in generale, il contribuente può accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate e verificare se il proprio debito rientra tra quelli cancellati.

Il saldo e stralcio, invece, è una procedura che deve essere attivata su richiesta e che riguarda esclusivamente le persone fisiche che si trovano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica.

Per poter accedere al saldo e stralcio delle cartelle, devi:

  • avere un ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • aver già presentato la procedura di liquidazione di cui all’art. 14-ter della legge del 27/1/2012, n. 3 al momento della richiesta di adesione.

Se la domanda di saldo e stralcio delle cartelle viene accolta, potrai pagare il debito in misura ridotta (il 16%, il 20% o il 35% delle somme dovute, a seconda dei casi) in un arco di tempo di 5 anni; sanzioni e interessi di mora verranno azzerati.

Lo “sconto” riguarda solo il mancato versamento di alcuni debiti, nello specifico:

  • delle imposte, qualora derivanti da autoliquidazione in sede di dichiarazione
  • dei contributi previdenziali verso Inps o casse professionali.

Se hai un ISEE superiore a 20.000 euro, puoi attivare la procedura di rottamazione-ter: questa ti consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo in un’unica soluzione o in un massimo di 18 rate nell’arco di 5 anni, senza pagare le sanzioni e gli interessi di mora (nel caso delle multe stradali, senza gli interessi di mora e le maggiorazioni previste). Gli aggi di riscossione e le spese per procedure esecutive e diritti di notifica andranno comunque pagati.

Dalla rottamazione-ter sono esclusi:

  • gli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea
  • i debiti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei Conti
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie derivanti da provvedimenti e condanne penali
  • tutte le sanzioni diverse da quelle relative al mancato versamento di tributi, contributi e premi dovuti agli enti previdenziali.

Scadenze 2020 saldo e stralcio e rottamazione-ter

Ecco l’elenco aggiornato delle prossime scadenze per il saldo e stralcio:

  • 20% entro il 31 marzo 2020;
  • 15% entro il 31 luglio 2020;
  • 15% entro il 31 marzo 2021;
  • 15% entro il 31 luglio 2021.

Passiamo quindi alle scadenze dei pagamenti relativi alla rottamazione-ter.

Chi ha aderito entro lo scorso aprile 2019 pagando le prime due rate entro il 2 dicembre dovrà effettuare i prossimi versamenti entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno.

Chi è rientrato automaticamente nella rottamazione-ter dopo aver parzialmente fruito di quella bis dovrà pagare le restanti rate scadono entro il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno, dal 2020 in poi.

Chi ha fatto domanda entro il 31 luglio scegliendo il pagamento dilazionato dovrà pagare le prossime rate entro le seguenti scadenze:

  • 28 febbraio
  • 31 maggio
  • 31 luglio
  • 30 novembre.

Per il pagamento si usano i bollettini allegati alla “Comunicazione delle somme dovute”.