Detrazioni Figli a Carico: A Chi Spettano e Calcolo

7. novembre 2019

Sapevi che i contribuenti con figli a carico hanno diritto ad alcune agevolazioni fiscali?

Se sei un lavoratore dipendente, i tuoi figli hanno fino a 24 anni e hanno un reddito che nel 2018 non supera i 2.840,51 Euro (al lordo delle spese deducibili) puoi beneficiare delle detrazioni sull’Irpef.

Nota: a partire dal 1° gennaio 2019, per i figli fino a 24 anni il limite di reddito per essere considerati a carico sale a 4.000 Euro.

La regola vale sia per i figli naturali che per quelli adottivi o affidati, che siano minorenni o maggiorenni.

Curiosità: il riferimento normativo è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), articolo 12, comma 1 c) TUIR.

Il tuo risparmio sull’Irpef può variare a seconda di diversi fattori, usati per calcolare la detrazione:

  • reddito complessivo del genitore
  • età del figlio
  • presenza di disabilità
  • numero di figli all’interno del nucleo familiare.
  • Come puoi vedere dalla tabella che segue, lo “sconto” sull’imposta sarà maggiore per le famiglie numerose e per quelle con figli piccoli (meno di tre anni di età) e/o portatori di handicap.

    Detrazioni per figli con età inferiore a 3 anni

    Disabilità
    Importo della detrazione
    Importo della detrazione per famiglie numerose (più di 3 figli)
    No
    1.220 Euro
    1.420 Euro
    1.620 Euro
    1.820 Euro

    Detrazioni per figli dai 3 anni in su

    Disabilità
    Importo della detrazione
    Importo della detrazione per famiglie numerose (più di 3 figli)
    No
    950 Euro
    1.150 Euro
    1.350 Euro
    1.550 Euro

    Come si calcolano le detrazioni per i figli a carico

    Questa è la formula per calcolare la detrazione riconosciuta per ogni figlio a carico:

    Importo detrazione x (coefficiente di reddito teorico* – reddito complessivo) / coefficiente di reddito teorico

    *Il coefficiente di reddito teorico è un parametro standard fornito dall’Agenzia delle Entrate per calcolare la detrazione. Questo parametro varia in funzione del numero e dell’età dei figli (vedi tabella seguente)

    Per ottenere il reddito complessivo dovrai:

  • sottrarre la deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • aggiungere eventuali redditi di fabbricati assoggettati alla cedolare secca
  • L’importo della detrazione varia a seconda del numero di figli nel nucleo familiare.

    Per aiutarti con i calcoli, abbiamo inserito in un’unica tabella la formula e gli importi per la detrazione teorica indicati dall’Agenzia delle Entrate.

    Numero di figli
    Età dei figli
    Calcolo detrazione per ciascun figlio
    1
    meno di 3 anni
    1220 x (95.000 – reddito complessivo) / 95.000
    1
    da 3 anni in su
    950 x (95.000 – reddito complessivo) / 95.000
    2
    meno di 3 anni
    1220 x (110.000 – reddito complessivo) / 110.000
    2
    da 3 anni in su
    950 x (110.000 – reddito complessivo) / 110.000
    3
    meno di 3 anni
    1220 x (125.000 – reddito complessivo) / 125.000
    3
    da 3 anni in su
    950 x (125.000 – reddito complessivo) / 125.000
    4
    meno di 3 anni
    1.420 x (140.000 – reddito complessivo) / 140.000
    4
    da 3 anni in su
    1.150 x (140.000 – reddito complessivo) / 140.000
    5
    meno di 3 anni
    1.420 x (155.000 – reddito complessivo) / 155.000
    5
    da 3 anni in su
    1.150 x (155.000 – reddito complessivo) / 155.000
    oltre 5
    All’importo di 155.000 Euro dovrai aggiungere 15.000 Euro per ogni figlio successivo al 5°. Restano invariate le detrazioni (1.420 o 1.150 a seconda dell’età)

    Per i nuclei familiari numerosi è prevista un’ulteriore detrazione di 1.200 Euro.

    Detrazioni figli a carico e ripartizione tra i genitori

    Le detrazioni fiscali per i figli a carico vanno generalmente ripartite al 50% tra i genitori, salvo che questi abbiano preso accordi diversi.
    Ad esempio, si può decidere che la detrazione sia al 100% a carico del genitore con reddito maggiore.

    La detrazione può essere attribuita al 100% ad uno solo dei genitori anche nel caso in cui questi abbia a carico sia il coniuge che i figli.
    Ecco invece come vengono ripartite le detrazioni nel caso di genitori separati, divorziati o non coniugati:

    Genitori separati o divorziati
    Se i figli sono affidati ad un solo genitore, la detrazione spetterà al 100% al genitore affidatario, in caso contrario spetterà al 50% ai due genitori, salvo accordi a favore del genitore con reddito più alto. Se uno dei genitori ha un reddito tanto basso da non poter usufruire della detrazione, può devolvere il suo 50% all’ex coniuge.
    Genitori non coniugati
    Se sono previsti provvedimenti di affido si applicano le regole valide per i genitori separati o divorziati, altrimenti la detrazione sarà ripartita al 50% (salvo accordi diversi).