Detrazioni Fiscali Ristrutturazioni 2019: Come Risparmiare col 730

20. agosto 2019

La legge prevede una serie di agevolazioni fiscali per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio.

In altre parole, quando fai la dichiarazione dei redditi puoi scaricare parte delle spese sostenute per:

  • ristrutturare immobili o parti comuni in condominio;
  • adottare misure antisismiche ed eseguire opere per la messa in sicurezza statica;
  • acquistare immobili che fanno parte di edifici ristrutturati.
  • Ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio rientrano infatti tra le spese detraibili, ovvero quelle che puoi sottrarre dalle imposte calcolate sul reddito.

    Conosci la differenza tra spese detraibili e deducibili?
    Sai come si calcola l’imposta sul reddito?
    Se non hai le idee chiare, leggi qui.

    Vediamo insieme come scaricare le spese di ristrutturazione del 2019 e degli anni precedenti.

    Detrazione delle spese di ristrutturazione: scopri che rimborso ti spetta

    Vuoi sapere quanto puoi risparmiare detraendo i costi di ristrutturazione?

    Prima di tutto devi verificare che le spese che hai affrontato rientrino tra quelle detraibili.

    Ecco l’elenco dei lavori ammessi:

    • interventi di manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;
    • interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni di edifici residenziali;
    • interventi di restauro e risanamento conservativo;
    • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di calamità naturali, a patto che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
    • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne;
    • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
    • eliminazione di barriere architettoniche tramite l’installazione di ascensori o montacarichi;
    • realizzazione di strumenti che favoriscono la mobilità interna ed esterna dei disabili gravi attraverso la robotica e le tecnologie avanzate, ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della legge 104/1992;
    • bonifica dall’amianto;
    • opere volte a evitare gli infortuni domestici, come la sostituzione di tubi del gas o la riparazione di prese malfunzionanti;
    • interventi per la prevenzione di atti illeciti come furti o aggressioni.

    Puoi detrarre al 50% anche una serie di spese strettamente collegate a questi interventi e necessarie alla loro realizzazione, ad esempio:

    • spese di progettazione e altre prestazioni professionali connesse;
    • spese per la messa a norma di impianti elettrici e a metano;
    • spese per l’acquisto dei materiali;
    • compenso per la relazione di conformità dei lavori;
    • spese di perizie e sopralluoghi;
    • IVA, bollo e diritti pagati per ottenere concessioni, autorizzazioni e comunicazione di inizio lavori;
    • oneri di urbanizzazione.

    La detrazione spetta anche in relazione alle spese sostenute per gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici.

    Trovi maggiori informazioni qui.

    Hai fatto pagamenti per una o più voci in quest’elenco? Bene!

    Puoi calcolare quanto ti spetta tenendo come riferimento il periodo in cui hai effettuato la spesa.

    Questo schema dovrebbe semplificarti le cose.

      QUANDO HAI SOSTENUTO LE SPESE PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO?
    Dall’1 ottobre 2006 al 25 giugno 2012
    Dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019
    Percentuale di detrazione
    36%
    50%
    Limite massimo di spesa
    € 48.000
    € 96.000

    Per sciogliere ogni dubbio, facciamo un esempio.

    Mettiamo il caso che tu abbia effettuato interventi di ristrutturazione nel 2018, per un totale di € 100.000: il limite massimo di spesa che potrai detrarre sarà di € 96.000.

    Considerando che la percentuale di detrazione stabilita dalla legge è del 50%, otterrai un rimborso di ben € 48.000 Euro.

    Non riceverai il rimborso in un’unica soluzione: la somma sarà suddivisa in 10 quote annuali di pari importo (in questo caso, 10 quote da € 4.800).

    Nota: quella spiegata nella tabella è la regola generale; esistono dei casi particolari a cui si applicano condizioni differenti.

    Ad esempio, le percentuali di detrazioni relative a interventi antisismici,
    in zone a rischio terremoti e sui condomini sono diverse e vengono “spalmate” su 5 anni.

    Scaricare le spese di ristrutturazione: prepara i documenti giusti!

    Per accedere all’agevolazione sulla ristrutturazione, è necessario inviare alla ASL, quando previsto, la comunicazione inizio lavori tramite raccomandata.

    I pagamenti delle spese da portare in detrazione dovranno essere effettuati esclusivamente tramite bonifico bancario o postale.

    Abbi cura di specificare:

  • la causale del versamento (Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione (nel caso di lavori condominiali si dovrà indicare sia quello del condominio che quello di amministratore e condomino a cui è addebitata la spesa);
  • il codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento.
  • I codici fiscali del beneficiario della detrazione e della ditta esecutrice dovranno coincidere con quelli sul bonifico. Inoltre, dalla causale del versamento si dovrà evincere chiaramente la natura degli interventi realizzati.

    Per usufruire della detrazione, dovrai quindi indicare la quota prevista per l’anno in corso nella dichiarazione dei redditi.

    Ricorda che la detrazione totale va suddivisa in 10 quote di pari importo!

    In caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, ti sarà chiesto di presentare questi documenti:

  • domanda di accatastamento (solo quando l’immobile non è ancora accatastato, oppure quando i lavori modificano sostanzialmente l’ immobile ed è necessaria una variazione catastale);
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale Ici-Imu;
  • delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori (parti comuni edifici residenziali) e tabella della ripartizione delle spese per i condomini;
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • concessioni, autorizzazioni allo svolgimento dei lavori o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante data di inizio dei lavori e compatibilità con le spese ammesse al Bonus ristrutturazioni;
  • fatture relative ai lavori effettuati.
  • Altre cose da sapere su ristrutturazione e agevolazioni fiscali:

  • Chiunque sostenga le spese di ristrutturazione può dedurle, anche se non è proprietario dell’immobile
  • In caso di vendita di un immobile sul quale sono stati fatti interventi di ristrutturazione, il diritto alla detrazione passa al compratore, salvo quanto diversamente specificato nell’atto di vendita
  • Se l’affittuario di un immobile ha sostenuto le spese di ristrutturazione, la detrazione gli spetta anche in caso di chiusura del contratto (lo stesso vale per le spese volte ad aumentare il risparmio energetico).
  • Sai quali altre spese puoi detrarre e dedurre per risparmiare sulle tasse?

    Trovi l’elenco completo in questo articolo.