Detrazioni Spese Scolastiche 2020: Quali Sono e Come Richiederle

7. Aprile 2020

Tra le spese detraibili con la dichiarazione dei redditi ci sono anche quelle scolastiche: se rispetti le condizioni richieste, puoi scaricare dall’Irpef parte dei costi sostenuti per la frequenza di scuole pubbliche e private, dal nido ai master universitari.

Non tutte le spese, però, danno diritto all’agevolazione. La detrazione, inoltre, si applica entro certi limiti previsti dalla legge.

In quest’articolo trovi:

  • i requisiti per la detrazione delle spese scolastiche
  • l’elenco delle spese scolastiche detraibili
  • i limiti previsti per la detrazione
  • le regole da rispettare per accedere al beneficio e i nuovi obblighi di tracciabilità dei pagamenti
  • le risposte ad alcune domande frequenti.

Detrazione spese scolastiche: requisiti e tipologie ammesse

Secondo la normativa fiscale puoi detrarre dall’Irpef il 19% dei costi sostenuti per la frequenza di:

  • asili nido (incluse le cosiddette “sezioni primavera” e, nella provincia di Bolzano, i servizi di Tagesmutter)
  • scuole primarie (elementari)
  • scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e istituti superiori)
  • corsi di formazione universitaria (corsi di laurea, corsi di specializzazione e perfezionamento, master, dottorati di ricerca)
  • nuovi corsi istituiti ai sensi del DPR n. 212 del 2005 presso i conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati.

Nei “costi sostenuti per la frequenza” rientrano soltanto alcune categorie di spesa. Ecco quali sono detraibili al 19% e quali no.

Tipo di spesa
Detraibilità
Tasse di frequenza
Tasse di istruzione
Erogazioni liberali finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa (ad es.: corsi di lingue, di teatro e simili, anche fuori dall’orario scolastico e senza obbligo di frequenza)
Gite scolastiche
Servizi scolastici integrativi
Assistenza al pasto
Servizi pre e post scuola
Mensa scolastica
Materiale di cancelleria
No
Testi scolastici
No
Servizio di trasporto scolastico (pullmino scolastico, scuolabus)
No

Per quanto riguarda specificamente i corsi universitari e post-universitari, puoi detrarre:

  • le tasse di immatricolazione ed iscrizione (anche per gli studenti fuori corso)
  • le soprattasse per esami di profitto e laurea
  • i costi di partecipazione a eventuali test di ammissione
  • la frequenza dei Tirocini Formativi Attivi (TFA) per la formazione iniziale dei docenti istituiti presso le facoltà universitarie o le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Non sono invece detraibili i contributi pagati all’università pubblica per il riconoscimento di una laurea conseguita all’estero, i libri di testo, gli strumenti musicali, il materiale di cancelleria, i trasporti, il vitto e l’alloggio.

Da sapere: puoi richiedere la detrazione sia per la tua frequenza che per quella dei figli a carico. Se paghi le spese di affitto di studenti universitari fuori sede, hai diritto a un’ agevolazione a parte.

Limiti di detrazione per le spese scolastiche 2020

La detrazione del 19% va calcolata su un importo massimo stabilito dalla legge, che varia a seconda del tipo di spesa:

  • per l’asilo nido, il limite massimo è di 632 euro per ogni figlio/a fiscalmente a carico
  • per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado (elementari, medie, superiori), il tetto è di 786 euro per le spese sostenute fino al 2018; dal 2019 aumenta a 800 euro
  • per la frequenza di università, master, dottorati di ricerca, corsi di perfezionamento e specializzazione ed equiparati, non ci sono limiti di spesa se l’istituto frequentato è statale; per le università private, la spesa massima su cui calcolare la detrazione non può superare i limiti massimi stabiliti ogni anno dal MIUR in base all’area disciplinare e geografica.

Le regole da seguire per poter detrarre le spese scolastiche

Ecco le 3 regole fondamentali per poter richiedere la detrazione:

  • devi aver sostenuto le spese di istruzione nel corso dell’anno a cui si riferisce la tua dichiarazione dei redditi (ad esempio, se fai la dichiarazione nel 2020 dovrai riportare le spese sostenute fino al 31 dicembre 2019)
  • devi rispettare l’obbligo di tracciabilità, che interessa molte delle spese detraibili al 19% e si applica alle spese effettuate dal 2020 in poi; tutti i pagamenti vanno effettuati con metodi tracciabili quali bonifici bancari o postali, carte di credito, di debito e prepagate o assegni (se paghi in contanti, perdi il diritto alla detrazione)
  • devi essere in grado di documentare le spese in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per scaricare le spese relative all’istruzione o alla mensa scolastica, dovrai conservare copia del bollettino postale o della distinta del bonifico, da cui si evinca:

  • il beneficiario dell’importo
  • la causale del versamento (ad esempio “servizio mensa scolastica”)
  • la scuola frequentata e il nome dell’alunno.

Se hai pagato con bancomat, contanti, buoni pasto o altre modalità, dovrai procurarti una ricevuta con i dettagli sul destinatario del pagamento, l’anno di riferimento, l’importo totale della spesa e i dati dell’alunno. Ricorda che dal 2020 molte di queste forme di pagamento non sono più ammesse ai fini della detrazione.

Chiudiamo con le gite scolastiche: se il destinatario del pagamento è un soggetto terzo come un’agenzia di viaggi, dovrai richiedere alla scuola la delibera di approvazione con i dati dello studente. Se il pagamento è cumulativo, e si riferisce quindi a tutti gli alunni o gli studenti in gita, assicurati che nell’attestazione rilasciata dalla scuola siano specificati i dati di ogni singolo partecipante.

Le risposte ad alcune domande frequenti

Detrazione spese scolastiche: le scuole private rientrano nell’agevolazione?

Sì, il beneficio si applica alle scuole pubbliche e private, nei limiti sopra descritti.

I corsi di musica 2020 sono detraibili?

La detrazione spetta solo se il corso:

  • è organizzato dalla scuola per ampliare l’offerta formativa e viene sovvenzionato tramite un’erogazione liberale

oppure

  • rientra tra quelli previsti nel DPR n. 212 del 2005, istituiti presso i conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati.

Posso detrarre le spese di frequenza di un’università telematica?

Sì, lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate in una circolare del 2016. I limiti di spesa sono gli stessi previsti dal MIUR per le università non statali, e quindi variano a seconda dell’area geografica e della disciplina studiata.

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