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Dichiarazione dei Redditi: Cos’è, Come Funziona e Modelli

25. Giugno 2021

Cos’è la dichiarazione dei redditi? Chi deve farla, e come? Che differenza c’è tra Modello 730 e Redditi Persone Fisiche (ex Unico), e quale scegliere? Come si calcola l’imposta da pagare?

Ti spieghiamo tutto in questa semplice guida.

Indice

  • A che serve la dichiarazione dei redditi?
  • Modelli dichiarazione dei redditi: quali differenze tra 730 e Redditi Persone Fisiche (ex Unico)?
  • Dichiarazione dei redditi: come e quando farla, scadenze 2020
  • Come si calcola l’imposta da pagare?

A che serve la dichiarazione dei redditi?

Per il fisco, i cittadini sono contribuenti, ovvero contribuiscono a finanziare le casse dello Stato e a coprire la spesa pubblica attraverso il pagamento obbligatorio di tributi (imposte, tasse e contributi).

Questi tributi vengono calcolati in base al reddito imponibile di ciascun contribuente, corrispondente alle entrate percepite durante l’anno fiscale al netto di deduzioni, ritenute previdenziali e assistenziali ed altre voci specifiche.

La dichiarazione è il documento contabile con cui i contribuenti, di anno in anno, comunicano il proprio reddito all’Agenzia delle Entrate, in modo che quest’ultima sia in grado di:

  • determinare quali e quanti tributi ogni contribuente è tenuto a pagare
  • svolgere i propri compiti di verifica e accertamento.

A parte qualche eccezione (costituita dai casi di esonero), chiunque abbia un reddito ha l’obbligo annuale di presentare la dichiarazione entro le scadenze previste dalla legge.

Modelli dichiarazione dei redditi: quali differenze tra 730 e Redditi Persone Fisiche (ex Unico)?

La dichiarazione dei redditi va compilata usando uno dei modelli messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Per le persone fisiche, esistono due alternative:

Per sapere quale modello usare per la tua dichiarazione, devi prendere in considerazione la tipologia di redditi percepiti durante l’anno.

Devi usare il modello 730 se hai ricevuto:
Devi usare il modello Redditi Persone Fisiche se hai ricevuto:
- redditi di lavoro dipendente o assimilabili (percepiti per contratti di lavoro a progetto, ad esempio)

- redditi di terreni e fabbricati

- redditi di capitale

- redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (come le prestazioni di lavoro occasionale)

- redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all’estero)

- alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D (puoi trovare maggiori informazioni sul sito dell’​Agenzia delle Entrate​)

- redditi derivanti da produzione di «agroenergie» oltre i limiti previsti dal decreto legge 24 aprile 2014, n. 66

- redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione

- redditi di lavoro autonomo per cui è richiesta la partita IVA

- redditi di lavoro autonomo a cui, si applica l’art. 50 del Tuir (soci delle cooperative artigiane)

- redditi «diversi» non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5

- plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati

- redditi provenienti da «trust», in qualità di beneficiario

Il modello Redditi Persone Fisiche va obbligatoriamente usato al posto del 730 anche nel caso in cui:

  • nell’anno di imposta a cui si riferisce la dichiarazione non eri residente in Italia
  • sei tenuto a presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Mod. 770 (sostituti d’imposta)
  • utilizzi crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero diversi da quelli di cui al rigo G4 del modello 730
  • devi inoltrare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

In alcuni casi, i contribuenti che fanno il 730 sono tenuti a presentare anche alcuni quadri del modello Redditi. Per approfondire, leggi quest’articolo.

Dichiarazione dei redditi: come e quando farla, scadenze 2020

Come accennato sopra, la dichiarazione dei redditi va presentata ogni anno.

Puoi compilarla e inoltrarla:

  • autonomamente, usando il 730 precompilato o il modello redditi precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate
  • attraverso gli intermediari abilitati (CAF e commercialisti).

Le scadenze per l’invio della dichiarazione variano anche a seconda del Modello dichiarativo presentato.

Ecco quelle previste per il 2020.

Modello 730 precompilato (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate)
Da inviare entro il 23 luglio 2020 anche se presentato tramite CAF o intermediari
Modello 730 tramite sostituto d’imposta
Da inviare entro il 7 luglio 2020
Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) e quadri aggiuntivi (RW, RM e RT)
Da inviare entro il 30 novembre 2020

Come si calcola l’imposta da pagare?

L’Irpef, ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche, aumenta all’aumentare del reddito.
Per calcolare l’Irpef lorda bisogna innanzitutto conoscere il meccanismo degli scaglioni.

Gli scaglioni sono delle fasce di reddito fissate dalla legge; a ogni scaglione corrisponde una diversa percentuale di imposta da pagare, tecnicamente chiamata aliquota di prelievo.

L’Irpef lorda si calcola applicando l’aliquota al reddito imponibile.

Ecco i 5 scaglioni attualmente previsti, con le relative aliquote:

  • da 0 a 15.000 euro: aliquota del 23%
  • da 15.001 a 28.000 euro: aliquota del 27%
  • da 28.001 a 55.000 euro: aliquota del 38%
  • da 55.001 a 75.000 euro: aliquota del 41%
  • più di 75.000 euro: aliquota del 43%

In alcuni casi è possibile ridurre l’Irpef lorda attraverso un meccanismo di deduzioni e detrazioni, arrivando quindi ad un’Irpef netta inferiore.

Deduzioni e detrazioni sono delle forme di agevolazione concesse dal fisco ai contribuenti che si trovano a sostenere determinate tipologie di spesa.

Vuoi sapere di più su calcolo dell’Irpef, deduzione e detrazione fiscale? Leggi quest’articolo!

Il calcolo dell’Irpef netta può essere complesso, ma non è necessario ai fini della compilazione dei modelli dichiarativi: per presentare la tua dichiarazione, ti basterà inserire le informazioni sul reddito e sulle eventuali spese deducibili o detraibili. Sarà poi l’Agenzia dell’Entrate a dirti se hai diritto ad un rimborso dell’imposta o se (e quanto) devi pagare​.

Vuoi approfondire?