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Ecobonus 2020 Agenzia delle Entrate: Guida alle Novità

16. Gennaio 2020

Buone notizie per chi deve effettuare lavori di risparmio energetico: l’Ecobonus 2020 è stato confermato dalla nuova finanziaria. Anche l'anno prossimo potrai usufruire delle detrazioni e sottrarre parte delle spese di riqualificazione energetica dall’imposta sul reddito.

Vediamo insieme quali tipologie di lavori rientrano nel bonus e quanto si può risparmiare.

Detrazioni Ecobonus 2020: Interventi Ammessi e Cessione del Credito

Puoi accedere all’Ecobonus se effettui interventi di questo tipo, mirati ad ottenere un risparmio di energia:

  • interventi di riqualificazione energetica
  • interventi sull’involucro degli edifici
  • installazione di pannelli solari
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
  • acquisto e messa in opera di schermature solari (tende da sole) e chiusure oscuranti
  • acquisto e messa in opera di impianti di riscaldamento a biomasse
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda e di climatizzazione
  • acquisto e messa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione
  • acquisto e messa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Da sapere: l’Ecobonus viene concesso solo per interventi eseguiti su unità immobiliari ed edifici già esistenti. Le nuove costruzioni non possono beneficiare dell’Ecobonus.

Ogni intervento ha la sua specifica percentuale di detrazione, come mostrato in questa tabella.

INTERVENTI DETRAIBILI
ALIQUOTA DETRAZIONE
Serramenti e infissi
50%
Schermature solari (2018 e 2019)
50%
Generatori di calore a biomassa
50%
Caldaie a condensazione classe A
50%
Riqualificazione globale dell’edificio
65%
Schermature solari (dal 2015 al 2017)
65%
Caldaie a condensazione classe A+ con sistema di termoregolazione evoluto
65%
Generatori di aria calda a condensazione
65%
Pompe di calore
65%
Scaldacqua a PDC
65%
Coibentazione involucro
65%
Collettori solari
65%
Generatori ibridi
65%
Sistemi di building automation
65%
Micro-cogeneratori
65%
Interventi su parti comuni dei condomini: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% rispetto alla superficie disperdente
70%
nterventi su parti comuni dei condomini: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% rispetto alla superficie disperdente + qualità media dell’involucro
75%
Interventi su parti comuni dei condomini situati in zone sismiche: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% rispetto alla superficie disperdente + riduzione di 1 classe di rischio sismico
80%
Interventi su parti comuni dei condomini situati in zone sismiche: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% rispetto alla superficie disperdente + riduzione di 2 o più classi di rischio sismico
85%

La detrazione si concretizza in un credito di cui puoi beneficiare facendo la dichiarazione dei redditi.

Da sapere: fino al 2019 era possibile cedere questo credito all’impresa esecutrice dei lavori e sostituirlo con uno sconto immediato di pari importo sulla fattura.

Dal 1° gennaio 2020 la cessione del credito è stata invece soppressa: potrai richiedere lo sconto diretto in fattura solo per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello effettuati su parti comuni degli edifici condominiali, a patto che la spesa sostenuta sia di importo pari o superiore a 200.000 euro.

Vediamo ora i singoli interventi su cui si applica la detrazione e quali sono i tetti massimi di spesa detraibile.

Bonus Riqualificazione Energetica

Tetto massimo: 100.000 euro (136.000 euro se l’intervento è effettuato in zone sismiche)

In questa categoria puoi far rientrare qualsiasi intervento (o insieme sistematico di interventi) che migliora le prestazioni energetiche di un edificio. Per la precisione, l’intervento deve essere finalizzato al raggiungimento di un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale dell’edificio non superiore ai valori definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 – Allegato A.

Per beneficiare della detrazione, il cui tetto massimo è superiore rispetto a quello dei singoli interventi, dovrai però richiedere la misurazione del rendimento energetico conseguito.

Bonus Infissi e Involucro Edifici

Tetto massimo: 60.000 euro

Rientrano gli interventi realizzati per coperture, pavimenti, pareti (generalmente esterne) e finestre comprensive di infissi che:
– delimitano uno spazio riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati
– rispettano i requisiti di dispersione di calore (trasmittanza termica U massima) definiti dalla legge.

Attenzione: la sostituzione di infissi o involucri già conformi agli indici richiesti consente di fruire della detrazione solo se permette di ridurre ulteriormente gli indici di trasmittanza termica. La certificazione tecnica dovrà quindi riportare un valore di trasmittanza originaria superiore a quello raggiunto grazie all’intervento.

Bonus Pannelli Solari

Tetto massimo: 60.000 euro

Il Bonus si applica all’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali, oppure per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. L’installazione deve essere realizzata su edifici esistenti.

Nell’agevolazione rientrano anche i sistemi termodinamici a concentrazione solare: se però questi vengono usati anche per la produzione di energia elettrica, potrai detrarre solo le spese sostenute per la parte riferibile alla produzione di energia termica.

Bonus Riscaldamento

Tetto massimo: 30.000 euro

Il Bonus Caldaia copre la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, l’installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia.

Attenzione: la detrazione è ammessa solo se sostituisci un impianto preesistente e ne installi uno nuovo. Fanno eccezione i generatori di calore alimentati a biomassa installati a partire dal 1° gennaio 2015, agevolabili anche in edifici completamente sprovvisti di riscaldamenti.

Bonus Tende da Sole e Chiusure Oscuranti

I requisiti specifici che le tende da sole (tecnicamente “schermature solari”) devono possedere per essere ammesse al beneficio sono pubblicati sul sito dell’Enea.

In sintesi:

  • devono possedere, se prevista, una marcatura CE
  • devono rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica.

Bonus Dispositivi Multimediali

Tetto massimo: non previsto

Puoi detrarre il 65% della spesa sostenuta per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione che:

  • consentono l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto
  • segnalano i consumi energetici fornendo periodicamente dati su canali multimediali
  • mostrano le condizioni di funzionamento e la temperatura degli impianti.

Nel bonus non rientrano le spese per l’acquisto di telefoni cellulari, tablet, personal computer e dispositivi simili, anche se permettono di interagire a distanza con le apparecchiature per il controllo a distanza.

Cosa Fare per Richiedere l’Ecobonus

Per usufruire delle detrazioni fiscali sul risparmio energetico devi ricordarti di:

1. Produrre e conservare la documentazione giusta

Ecco l’elenco dei documenti necessari:

  • dichiarazione di un tecnico abilitato o del direttore dei lavori per dimostrare la conformità dell’intervento realizzato ai requisiti tecnici richiesti;
  • scheda informativa sugli interventi realizzati;
  • attestato di prestazione energetica (APE), prodotto a fine lavori per acquisire i dati sull’efficienza energetica dell’edificio e non richiesto per:
    • la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari e l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (dal 1° gennaio 2008)
    • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione (dal 15 agosto 2009)
    • l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari
      l’installazione di impianti di climatizzazione dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, se le detrazioni sono richieste per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (comma 347 della legge 296/2006)
    • l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali.

2. Pagare tramite bonifico bancario o postale

Questo accorgimento è fondamentale: per ottenere la detrazione, la spesa dovrà essere tracciabile. Assicurati di usare il bonifico specifico per la riqualificazione energetica (bonifico “parlante” con riferimenti normativi della detrazione), indicando sempre:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione (ovvero della persona che ha sostenuto la spesa);
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è stato eseguito il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

3. Trasmettere la comunicazione all’Enea (Agenzia nazionale per l’efficienza energetica)

Dovrai inviare la scheda informativa degli interventi realizzati e le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica (APE) entro 90 giorni dal termine dei lavori, tassativamente in modalità telematica (email o PEC).

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