Imposta di Bollo Conto Corrente 2020: Calcolo e Costi

12. Febbraio 2020

Scorrendo i movimenti del tuo conto corrente potrebbe capitare di leggere la voce “Imposta di bollo” tra gli addebiti. Si tratta di una tassa disciplinata dalla Legge italiana e che viene direttamente prelevata dall’Istituto di credito o postale. Tutti i dettagli nel nostro approfondimento.

Tutti i possessori di un conto corrente saltuariamente tra l’elenco dei movimenti trovano una voce a debito denominata imposta di bollo. Di cosa si tratta? A quanto ammonta? Perché c’è chi la paga e chi no? Rispondiamo a queste e altre domande nel nostro articolo.

Che cos’è l’imposta di bollo conto corrente?

Si tratta di una tassa, legalmente riconosciuta e disciplinata, imputabile al possesso di un conto corrente e assoggettabile sia alle persone fisiche sia alle persone giuridiche. L’importo dell’imposta di bollo conto corrente è in misura fissa ed è prelevata in modo diretto dall’Istituto bancario o dalla Posta, a seconda di dove il conto corrente è stato aperto. Solo i titolari del conto corrente o postale con una giacenza superiore ai 5.000 euro devono pagare l’imposta di bollo. Coloro i quali hanno un deposito pari o inferiore a tale cifra, non sono soggetti al pagamento dell’imposta di bollo.

ATTENZIONE: oltre al limite di giacenza pari a 5.000 euro, esiste un altro caso in cui i titolari di conti corrente sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo. Si deve possedere un conto base e un ISEE inferiore a 7.500 euro. Al fine di mantenere questa condizione, comunque, è necessario presentare ogni anno l’ISEE aggiornato, pena il termine immediato dell’agevolazione.

NOTA BENE: esistono dei conti correnti online che tra i vantaggi annoverano anche l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo, che risulta a carico dell’Istituto bancario.

Imposta di bollo conto corrente quanto si paga?

Che si tratti di un conto corrente bancario (vincolato o meno), di un conto corrente postale o di libretti di risparmio, l’imposta di bollo deve essere versata. Quanto si paga? Dipende dalla natura dell’intestatario del conto: persona fisica o persona giuridica. Nello specifico, le quote annuali dovute sono così suddivise:

  • 34,20 euro per le persone fisiche
  • 100,00 euro per le imprese, le aziende e i titolari di partita IVA (esclusi ovviamente i soggetti non obbligati alla tenuta di un conto corrente business, come i “forfettari”)

Come calcolare l’imposta di bollo conto corrente

Il totale dell’imposta di bollo è divisa su base trimestrale nell’arco dell’anno solare. La giacenza è calcolata sommando i saldi giornalieri del conto corrente e dividendo poi per il numero dei giorni di rendicontazione o detenzione del rapporto. Si calcola poi la giacenza di ciascun rapporto per la quota di detenzione.

Vediamo insieme un esempio pratico.

ESEMPIO

Da gennaio a giugno sul conto corrente di Mister X sono presenti 3.500 euro.
Da luglio a dicembre sullo stesso conto corrente sono depositati in tutto e presenti 8.000 euro.

Per i primi due trimestri (gennaio/marzo e aprile/giugno) l’imposta di bollo conto corrente non è dovuta poiché la cifra totale depositata è inferiore al limite dei 5.000 euro.
Negli ultimi due trimestri dell’anno (luglio/settembre e ottobre/dicembre) il totale depositato è superiore ai 5.000 euro, dunque, l’imposta di bollo è da pagare.

Se Mister X è una persona fisica noterà un addebito totale pari a 17,10 euro (34,20/4*2)

ATTENZIONE: il calcolo del saldo medio volto ad addebitare o meno l’imposta di bollo, si definisce sulla base di tutti i rapporti intestati a un’unica persona fisica o aperti in una sola banca. È così compreso nel calcolo anche il conto corrente cointestato.

NOTA BENE: l’esenzione del pagamento dell’imposta di bollo conto corrente in base alla giacenza è valida esclusivamente per le persone fisiche.

Imposta di bollo conto corrente quando si paga

Non esiste una regola precisa sui termini di pagamento dell’imposta di bollo conto corrente. L’addebito è disciplinato dalle condizioni contrattuali del conto. Nonostante sia calcolata su base annuale, essa può essere saldata mensilmente, trimestralmente o annualmente. Ecco perché è bene prestare attenzione ai movimenti del conto e comprendere il totale di addebito su base annuale relativo all’imposta di bollo conto corrente.

Esiste l’imposta di bollo conto deposito?

Ebbene sì. Esiste anche l’imposta di bollo conto deposito. Il calcolo, però, differisce sensibilmente da quello per il comune conto corrente bancario o postale. La determinazione dell’importo totale dovuto si basa sul valore di mercato. Quando tale dato non è reperibile, si fa riferimento al valore nominale o di rimborso degli strumenti finanziari al 31-12 di ogni singolo periodo d’imposta. Annualmente sono stabiliti gli importi minimi e massimi di imposta di bollo da applicare e calcolare in base all’ammontare complessivo dei prodotti finanziari che il cliente detiene presso lo stesso gestore.
Dal 2014 l’aliquota dell’imposta di bollo è aumentata, passando da 0,15% a 0,2% sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari.

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