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Perché fare la dichiarazione dei redditi?

Francesco
2. Agosto 2021

La vita è già complicata di suo per pensare anche alle tasse. Eppure ci sono molti vantaggi nel farla, guarda quali.

Sei al tuo primo lavoro, hai iniziato da poco più di un anno e ricevuto le tue prime buste paga, e potremmo fermarci qui: capire come leggere e qual è la differenza tra lordo e netto, è già difficile. Poi arriva la primavera, e al lavoro, tra amici o in famiglia, inizi a sentire parlare di “Dichiarazione dei redditi”. La formula lunga e il linguaggio burocratese non rassicurano, ma tant’è: forse quest’anno anche tu dovrai vedertela con la tua prima Dichiarazione dei redditi.

Che cos’è la Dichiarazione-dei-redditi

Per aiutarti a capirla, non temerla e apprezzarla (sì, ha i suoi bei vantaggi), abbiamo deciso di spiegarla, iniziando dalle parole da cui è composta.
Cos’è la quindi Dichiarazione dei redditi?

  • una “Dichiarazione”: un documento ufficiale con cui qualcuno dichiara qualcosa.
  • In questo caso, a essere dichiarati sono i “redditi”. Che altro non sono che i soldi ricevuti nell’anno precedente dal lavoro o da altre fonti (per esempio da una casa di proprietà che viene affittata).

Perché si fa la Dichiarazione

Semplicemente, la Dichiarazione è il modo con cui ognuno di noi dice allo Stato:

“L’anno scorso ho guadagnato X soldi”

Grazie a quella, lo Stato a sua volta può calcolare i soldi da trattenere in tasse (ricordi quando senti parlare di Irpef, Imu e così via?), che sono quasi sempre in percentuale.

Per esempio: chi ha guadagnato 10 mila euro l’anno precedente, dovrà pagare il 23% di Irpef, la tassa principale che spetta a ogni contribuente= 2.300 euro, che non andranno nelle sue tasche, ma nelle casse dello Stato, e serviranno a pagare sanità, ospedali, strade, scuole e tante altre cose che serviranno ai cittadini dell’intera nazione. Questi soldi “trattenuti” dallo Stato sono il motivo per cui la busta paga dei lavoratori dipendenti inizia con una cifra più alta (detta lorda, per esempio 2.000 euro) e finisce con una cifra più bassa (detta netta, per esempio 1.500). In mezzo, ci sono state tutte le tasse che sono state sottratte dal totale:

Stipendio lordo – Tasse = Stipendio netto

Perché le tasse sono importanti

Per quanto possano sembrare una cosa inutile e fastidiosa, le tasse sono state uno degli strumenti che hanno più contribuito alla civilizzazione dell’essere umano. E la Dichiarazione è lo strumento con cui ogni abitante di un Paese, tanto il ricco quanto il povero, versa nella cassa comune una percentuale dei suoi guadagni, che poi verranno spartiti in maniera equa tra tutti gli altri abitanti.

Visto che le tasse in Italia si calcolano in percentuale secondo il principio dell’equità, il ricco verserà di più rispetto al meno ricco, ma i soldi saranno distribuiti ugualmente tra gli altri, in opere utili per tutti, come ospedali, strade, scuole e così via. Insomma, la solidarietà e la bontà di cui tanto sentiamo parlare sui social e nelle campagne, inizia proprio da qui.

Come capire quante tasse si pagano

Le tasse sottratte dallo stipendio (Irpef) sono calcolate in percentuale. Quest’ultima cambia a seconda di quanto si guadagna in un anno. Nell’esempio di prima, abbiamo parlato di un 23% perché è la percentuale che paga chi guadagna tra 0 e 15 mila euro all’anno. Nel secondo “scaglione” la percentuale aumenta al 27% per chi guadagna tra 15.001 e 28 mila euro e così via, fino a raggiungere il 43% per chi guadagna oltre 75 mila euro all’anno. Queste fasce di reddito sono chiamate aliquote Irpef. Vuoi saperne di più? Qui ti spieghiamo meglio la differenza tra stipendio netto e lordo.

Chi fa la Dichiarazione dei redditi

A parte qualche eccezione, chiunque ha un reddito ha l’obbligo di pagare le tasse. Non tutti hanno l’obbligo di presentare la Dichiarazione, ma spesso farla conviene (rispondendo a queste semplici domande puoi capire se hai l’obbligo di fare la dichiarazione oppure se ti conviene). Nel 2020, a farla sono stati 41 milioni di italiani, che hanno dichiarato di aver ricevuto l’anno prima (dall’1 gennaio al 31 dicembre 2019) un reddito in media di 21.800 euro.

Come si fa la Dichiarazione

La dichiarazione si presenta usando due modelli che vengono dati dall’Agenzia delle Entrate:

  • il Modello 730 (più comune principalmente per i lavoratori dipendenti o autonomi che non hanno partita Iva)
  • il Modello Redditi (per le partite Iva)

Al di là dei nomi pomposi, sono dei formulari che si devono riempire con codici specifici a seconda dei casi particolari, inserendo i propri dati anagrafici (nascita, residenza, ecc.) e poi tutti quelli economici (redditi e spese). Ci si può rivolgere a un’agenzia che la faccia per noi (tipo un Caf o un Patronato) oppure, se si vuole risparmiare tempo, energia, scartoffie e attese, si può fare da soli tramite un’app ad hoc come Taxfix.

Perché si risparmia con la Dichiarazione

Qualche riga più su abbiamo detto che “la Dichiarazione ha i suoi bei vantaggi”. Il punto è questo:

ci sono delle spese che lo Stato non vuole tassare

Sarebbe ingiusto per esempio tassare i soldi che una persona ha speso per visite mediche o per pagare l’Università. Perché quella persona si è ritrovata a spendere quei soldi non per sua scelta (si è ammalata). Oppure l’ha sostenuta per accrescere il suo sapere e quindi migliorare la società (tramite lo studio). Ci sono poi altre spese che lo Stato non vuole tassare per spingere le persone ad assumere dei comportamenti che reputa più virtuosi.

Per esempio, se lo Stato vuole un ambiente più pulito, può volere che i suoi cittadini installino pannelli solari. E può incentivarli promettendo che non tasserà (o tasserà meno) i soldi spesi in pannelli. In questo modo vincono tutti: lo Stato attua la sua politica ambientale, e il cittadino risparmia soldi che altrimenti andrebbero in tasse

Detrazioni e deduzioni

Deduzioni e le Detrazioni, due parole che sentiamo spesso associate alla Dichiarazione.

  • le Deduzioni sono quelle spese che si possono dedurre dal reddito sul quale si calcolano l’Irpef e le altre imposte (es. le spese per i contributi previdenziali o le donazioni a organizzazioni religiose)
  • le Detrazioni sono sempre quelle spese che offrono la possibilità di risparmiare e si sottraggono dalle tasse (es. spese mediche, veterinarie, tasse Universitarie, ecc.).

Entrambe permettono di risparmiare e si possono ottenere facendo una Dichiarazione dei redditi il più precisa e completa possibile. Leggi la nostra guida semplice alle detrazioni e deduzioni.

Perché si può addirittura guadagnare

La Dichiarazione serve anche a questo. A risparmiare comunicando allo Stato quelle spese che non sono tassate: affitto, interessi del mutuo, medico, veterinario, farmaci, rette universitarie, asili nido, e così via. Inserendole nella dichiarazione, possiamo «scaricarle», vedendo ridurre l’ammontare delle tasse da pagare e in alcuni casi andare «in positivo», ovvero ricevendo un rimborso dallo Stato: il cosiddetto rimborso fiscale, che arriva qualche settimana dopo aver fatto la Dichiarazione, nella maggioranza dei casi in busta paga. A proposito, non capisci bene cosa sono tutti quei numeri in busta paga? Leggi la nostra guida breve.

Ora che sai a cosa serve la dichiarazione puoi iniziare a risparmiare sulle tasse! Con Taxfix fai il 730 in modo semplice e veloce con la garanzia di un team di esperti che controlla tutto.