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10 Miti da Sfatare sulla Dichiarazione dei Redditi

Francesco
2. Marzo 2022

Ci spaventa più del dentista. Sarà la burocrazia che si porta appresso, i termini difficilissimi con cui si accompagna, o il nome stesso: «la-Dichiarazione-dei-redditi» presuppone disvelamento e quasi colpa.

Anche per questo, per esorcizzarla o perché avvolta da mistero, è diventata oggetto di miti leggendari, dubbi irrisolti e più semplici fandonie. Abbiamo raccolto le 10 credenze più diffuse.

1) Non sono obbligato a farla!

Tecnicamente è quasi sempre vero: moltissimi lavoratori dipendenti italiani non sono obbligati a fare la dichiarazione. La fanno perché lo vogliono e gli conviene. Esattamente come chi sceglie di correre la mattina presto. La cosa più furba è controllare ogni anno se ti conviene farla o se devi farla perché la tua situazione fiscale è cambiata. Magari rientri nei casi più comuni dove la dichiarazione diventa obbligatoria:

  • hai avuto due o più datori di lavoro
  • hai sia lavorato che percepito la disoccupazione / cassa integrazione
  • hai ricevuto detrazioni o deduzioni che vanno restituite (per esempio, le detrazioni per familiari a carico)
  • non hai pagato le imposte comunali e regionali

Per toglierti ogni dubbio, abbiamo creato questo tool gratuito che ti permette di scoprire se ti spettano detrazioni e/o se rientri tra le persone che sono obbligate a fare la Dichiarazione.

Tra le altre cose, qui abbiamo raccolto tutti i casi di chi deve fare il 730.

2) La Dichiarazione precompilata è semplice e non costa niente

Questo è il mito che vorremmo fosse più vero, ovvero che il 730 sia facile e che chiunque possa farselo da solo. La realtà è più amara: al limite, la Dichiarazione dei redditi è semplice solo per chi ha pochi documenti da dichiarare (magari un Cud e le spese mediche). Chi ha affitto, familiari a carico, spese di ristrutturazione, mutui, spese veterinarie, spese sportive dei figli o altro deve affidarsi a un team di esperti.

3) Tanto non ho niente da detrarre

A patto che tu sappia quali sono tutte le spese che si possono detrarre. Molti pensano siano solo quelle sanitarie e si convincono che non convenga fare il 730 perché i rimborsi sarebbero bassissimi (a meno di enormi spese mediche). In realtà le spese che si possono scaricare sono molte, molte di più: affitto, trasporti, asilo, università, ecc.

4) Ho un sacco di spese, com’è possibile che non ho il rimborso?

Dispiace deluderti, ma quasi sempre NON «c’è stato un errore». Sicuramente tu avrai avuto tantissime spese detraibili, ma ricorda che il rimborso fiscale è il risultato finale di un conteggio complessivo, che comprende spese detraibili, franchigie, eventuali restituzioni, e così via. In molti casi le tue detrazioni hanno ridotto il “debito” che avevi con lo Stato.

5) Anche se ho un debito non farò la Dichiarazione, tanto non mi scopriranno

Alcuni pensano che se hanno un debito nei confronti del fisco e non fanno la Dichiarazione, non verranno mai scoperti. In realtà, le due cose non sono collegate. Chi ha un debito fiscale, in altre parole chi non ha dichiarato o non dichiara i suoi guadagni, può essere contattato direttamente dall’Agenzia delle entrate tramite una lettera che riceve a casa. E, se non si ravvede subito, va incontro a sanzioni piuttosto dure, che arrivano fino al 240% delle imposte dovute.

6) Se presento la Dichiarazione Precompilata non devo conservare i documenti

Le scartoffie non piacciono a nessuno, ma la cattiva notizia è questa: non ci sono tipi di Dichiarazione dei redditi che ci dispensano dal conservare i documenti. I tempi di conservazione sono gli stessi per tutti: 4 anni, a partire da quello in cui si presenta il 730. In altre parole, se fai la dichiarazione nel 2021 (per i redditi del 2020) dovrai conservare tutta la documentazione necessaria fino al 31 dicembre 2025.

7) Se sono sposato devo fare il 730 congiunto col mio partner

Non devi. Puoi se ti conviene. Il 730 congiunto può essere comodo se uno dei due partner ha avuto un lavoro saltuario e non ha un datore di lavoro che fa da sostituto d’imposta. Con la dichiarazione congiunta, può «agganciare» le cose che ha da dichiarare nel 730 del coniuge e ricevere il rimborso dal datore di lavoro/ sostituto d’imposta di quest’ultimo. Risparmiando fatica e tempo.

8) Non voglio donare l’8xmille o il 5xmille dei miei soldi

Attenzione, non sono soldi tuoi. I famosi 8xmille o 5xmille sono delle percentuali non dei tuoi guadagni, ma dell’Irpef che devi già versare allo Stato. Semplicemente, lo Stato italiano ti permette di scegliere se vuoi donare una percentuale dei tuoi versamenti (anziché allo Stato stesso) a un’associazione religiosa (l’8xmille), a un ente associazionistico (il 5xmille) o ai partiti politici (il 2xmille). Insomma, che tu scelga o no di donarli, non avrai alcuna spesa aggiuntiva.

9) Ci vuole troppo tempo a fare la Dichiarazione

I tempi sono cambiati. Oggi chi vuole fare la dichiarazione ha a disposizione molti più strumenti e opportunità, anche digitali. Può risparmiare parecchio tempo e impiegare fino ad appena 30 minuti per chiudere tutta la pratica. Not bad.

10) Ho paura/ È troppo complicato / Non voglio mettermi nei casini.

Capiamo/si / Comprensibile. La cosa che possiamo dirti è che la Dichiarazione dei redditi spaventa solo chi non la padroneggia. Noi di Taxfix facciamo di tutto per divulgare e rendere alla portata di tutti un argomento percepito come così complicato. E soprattutto, attraverso i nostri esperti fiscali, controlliamo e verifichiamo ogni singola riga della tua Dichiarazione.

Insomma, la Dichiarazione dei redditi è un problema solo per chi la percepisce come tale. Per tutti gli altri, invece, è un’opportunità enorme per fare ordine e ricevere i soldi che si sono giustamente guadagnati. E questo, non è un mito!

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