Esenzione Canone Rai: le Domande più Frequenti

12. luglio 2019

“Canone Rai: devo pagarlo oppure no?”

L’Agenzia delle Entrate e la Rai specificano che deve pagare il canone TV chiunque abbia un apparecchio televisivo; il costo del canone è di 90 euro ed è dovuto annualmente, una sola volta per famiglia anagrafica.

Alcuni dubbi, tuttavia, rimangono: un’unione civile è considerata una famiglia anagrafica? La regola si applica anche a chi guarda la TV dal computer? In quali casi il canone Rai non è dovuto?

Proviamo a fare chiarezza rispondendo ad alcune delle domande più frequenti.

Non ho la televisione in casa ma guardo i programmi TV con il computer; devo comunque pagare il canone?

No, a meno che non lo usi con una chiavetta USB, una scheda o altri dispositivi dotati di sintonizzatore radio/TV. Il canone Rai è dovuto, infatti, solo per il possesso di apparecchi “atti o adattabili alla ricezione del segnale radiotelevisivo”.

Di conseguenza, sarai tenuto a pagare se nella tua abitazione principale ci sono apparecchi di questo tipo:

Apparecchiature atte alla ricezione del segnale radiotelevisivo
Apparecchiature adattabili alla ricezione del segnale radiotelevisivo
- ricevitori TV fissi
- ricevitori TV portatili
- ricevitori TV per mezzi mobili
-ricevitori radio fissi

SOLO in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto:

- ricevitori radio portatili
- ricevitori radio per mezzi mobili
-riproduttore multimediale, dotato di ricevitore radio/TV (per esempio lettore MP3 con radio FM integrata)
- terminale d’utente per telefonia mobile dotato di ricevitore radio/TV (per esempio cellulare DVB-H)
- videoregistratore dotato di sintonizzatore TV
- chiavetta USB dotata di sintonizzatore radio/TV
-scheda per computer dotata di sintonizzatore radio/TV
- decoder per la TV digitale terrestre
- ricevitore radio/TV satellitare
- riproduttore multimediale dotato di ricevitore radio/TV senza trasduttori (per esempio, Media Center dotato di sintonizzatore radio/TV)

Se non hai nessuno di questi dispositivi e possiedi un computer, un tablet o uno smartphone sarai esente dal canone, anche se dovessi utilizzarli per guardare programmi televisivi via internet.

Altri esempi di apparecchi per cui il canone non è dovuto sono:

  • monitor per computer (senza sintonizzatore TV)
  • casse acustiche.
Importante: un apparecchio originariamente munito di sintonizzatore (come un televisore) rimane soggetto al canone anche se il sintonizzatore viene rimosso (ad esempio, perché vuoi usarlo solo per la visione di DVD).

Sono parte di un’unione civile: io e il mio partner dobbiamo pagare il canone due volte?

No; poiché l’unione civile rientra nel concetto di famiglia anagrafica, dovrete pagare il canone una sola volta l’anno.

    Per “famiglia anagrafica” si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune. Una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona.

Chi è esente dal canone Rai?

Oltre ai cittadini intestatari di utenza elettrica residenziale che non possiedono la TV (o altri apparecchi atti o adattabili alla ricezione del segnale radiotelevisivo), sono esonerati dal pagamento del canone:

  • gli anziani di più di 75 anni con reddito basso (reddito annuo non superiore a 8.000 euro per le richieste relative al 2018, o non superiore a 6.713,98 euro, per le quelle relative agli anni fino al 2017)
  • gli agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961)
  • i funzionari o gli impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963)
  • i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia (articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951).

Non sono tenuto a pagare il canone Rai, ma mi è stato comunque addebitato in bolletta: come mai?

Perché dal 2016 è stata introdotta la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo per chi è intestatario di un’utenza di energia elettrica residenziale. Il canone, che prima veniva pagato tramite bollettino postale, viene ora addebitato direttamente nella bolletta della luce.

Per evitare l’addebito, devi comunicare all’Agenzia delle Entrate che hai il possesso dei requisiti per l’esonero presentando una dichiarazione di non detenzione.

L’esonero dal pagamento avrà effetto:

  • per l’intero anno se presenti la dichiarazione dal 1° luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno in corso
  • per il secondo semestre (luglio – dicembre) se la presenti dal 1° febbraio al 30 giugno dell’anno in corso.

Se continui ad avere i requisiti per l’esonero, dovrai presentare la dichiarazione di non detenzione ogni anno.

Per inviarla, puoi:

  • usare l’apposito servizio online sul sito dell’Agenzia delle Entrate (previa registrazione)
  • rivolgerti agli intermediari abilitati
  • compilare il modello, sottoscriverlo con firma digitale e spedirlo tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it
  • spedire lo stesso modello, compilato in forma cartacea e unito alla copia di un valido documento d’identità, per plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo:
    • Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv
      Casella Postale 22
      10121 Torino (TO)

Da sapere: se non hai più apparecchi televisivi in nessuna abitazione (ad esempio perché li hai ceduti), puoi usare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione anche per disdire l’abbonamento TV (vedi quadro A). Dal 1° gennaio 2016 non è più possibile fare richiesta di suggellamento, ovvero impacchettare il televisore e autocertificare che non si sta usufruendo del servizio.

Per quali motivi posso chiedere il rimborso del canone TV addebitato nella bolletta elettrica?

Puoi chiedere il rimborso del canone Rai se:

  • ti è stato addebitato nonostante tu sia esonerato (perché ultrasettantacinquenne con reddito basso, per effetto di convenzioni internazionali o perché non possiedi nessun apparecchio atto o adattabile alla ricezione del segnale radiotelevisivo) ed abbia presentato la dichiarazione sostitutiva nei termini previsti
  • è stato pagato due volte (ad esempio, perché è stato addebitato sulla tua bolletta della luce e al contempo sulla pensione di un componente della tua famiglia)
  • per altri legittimi motivi, che andranno riassunti nell’apposito spazio del modello.

Puoi scaricare il modello della richiesta di rimborso sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Dopo averla compilata, puoi inviare la richiesta online, direttamente sito dell’Agenzia delle Entrate (previa registrazione), oppure tramite raccomandata insieme ad un documento di’identità valido al seguente indirizzo:

    Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv
    Casella Postale 22
    10121 Torino (TO)

Vuoi approfondire?

Consulta il sito http://www.canone.rai.it/ o la sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate dedicata al canone Rai.