Esonero 730: Chi Non Deve Presentare la Dichiarazione dei Redditi

12. luglio 2019

Chi è esonerato del presentare il modello 730

Non è sempre obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730: la normativa dell’Agenzia delle Entrate, infatti, prevede in alcuni casi specifici l’esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

L’esonero 730 coinvolge innanzitutto i contribuenti che versano interamente le imposte attraverso i cosiddetti “sostituti d’imposta”, cioè i datori di lavoro autorizzati e gli enti previdenziali, come per esempio l’INPS, che prendono in carico la dichiarazione dei redditi e le relative imposte per alcune categorie di contribuenti.

L’esonero dalla presentazione del modello 730 vale anche per i contribuenti esentati all’origine dal pagamento di imposte sul reddito, come ad esempio i contribuenti che ricevono pensioni erogate dall’INAIL per invalidità permanenti.

Categorie generali di esonero 730

In generale, le categorie di contribuenti coinvolte dall’esonero dalla presentazione del modello 730 possono essere le seguenti:

  • i contribuenti che abbiano redditi dovuti esclusivamente all’abitazione principale, o ad altri immobili non locati, come, per esempio, case sfitte non soggette all’IMU;
  • i contribuenti che abbiano redditi da lavoro dipendente o pensione corrisposti da un solo sostituto d’imposta o anche da più sostituti, a condizione che siano certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • i contribuenti con redditi soggetti a imposta sostitutiva, per esempio quelli derivati dagli interessi sui Bot, ma non quelli derivati dalla cosiddetta “cedolare secca” o quelli soggetti a ritenuta alla fonte, come quelli relativi agli interessi sui conti correnti bancari o postali o i redditi provenienti da lavori socialmente utili.
  • Contribuenti esonerati dalla presentazione del modello 730

    I contribuenti soggetti all’esonero 730 possono essere descritti in modo ancora più dettagliato, e suddivisi in sette gruppi specifici, individuati in base alle tipologie di reddito percepite nel 2018.

    Sono coinvolti dall’esonero 730 i contribuenti che abbiano percepito:

    Redditi derivati dall’abitazione principale e le relative pertinenze e da fabbricati non locati, purché questi non fossero ubicati nello stesso comune dell’abitazione principale

    Redditi derivati esclusivamente da lavoro dipendente o da pensione;

    Redditi da lavoro dipendente o pensione percepiti unitamente a quelli derivati dall’abitazione principale e relative pertinenze, o da fabbricati non locati situati fuori dal comune in cui si trova l’abitazione principale;

    Redditi derivati da collaborazioni coordinate e continuative e lavori a progetto, a esclusione di quelli derivati da prestazioni fornite a società e associazioni dilettantistiche

    Redditi esenti come le indennità erogate dall’INAIL per invalidità permanenti (ad esempio a causa di morte), per borse di studio, o ancora le indennità di accompagnamento e gli assegni erogati dal Ministero dell’Interno per non udenti e non vedenti, gli assegni sociali e i sussidi agli hanseniani

    Redditi con imposte sostitutive, come i BOT e i titoli del debito pubblico

    Redditi con ritenuta di imposta direttamente alla fonte, come per esempio gli interessi sui conti correnti postali e bancari o dovuti a lavori socialmente utili

    Esonero 730 per limiti di reddito

    L’esonero 730 vale anche per i contribuenti che non abbiano raggiunto nell’anno precedente i limiti di reddito stabiliti dalla normativa dell’Agenzia delle Entrate:

    500 euro
    per redditi derivati da terreni e fabbricati, compresa l’abitazione principale e le relative pertinenze
    8.000 euro
    per redditi da lavoro dipendente o assimilati, o altre tipologie di reddito che non includano l'abitazione principale e le relative pertinenze. Questo limite di reddito pari o uguale a 8.000 euro esonera i contribuenti dalla presentazione della dichiarazione dei redditi nel caso in cui il periodo di lavoro o pensione nell'anno 2018 non sia stato inferiore a 365 giorni e solo nel caso in cui non spettino le detrazioni familiari o per coniuge a carico, non siano dovute le addizionali regionali e comunali. Ma, nel caso in cui il sostituto d'imposta abbia effettuato le ritenute, il contribuente potrà recuperare il credito solo presentando la dichiarazione dei redditi
    8.000 euro
    redditi per i pensionati a prescindere dall'età, come quelli della cosiddetta “No tax area pensionati 2019”
    7.500 euro
    per i pensionati con abitazione e terreni di proprietà
    8.000 euro
    limite per redditi relativi ad assegni periodici corrisposti dal coniuge, a esclusione dell'assegno di mantenimento figli
    4.800 euro
    limite per redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, come per esempio i redditi derivati da attività commerciali occasionali o da attività di lavoro autonomo occasionale
    30.658 euro
    limite per redditi relativi a compensi da attività sportive dilettantistiche

    Sono tra i contribuenti esonerati anche quelli che non sono obbligati al mantenimento delle cosiddette scritture contabili e che abbiano percepito dei redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore a 10,33 euro.