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Chi deve fare il 730?
Come capire se devi farlo
o se ti conviene
Non sai se hai l’obbligo di fare la dichiarazione dei redditi?

Ho l’obbligo di fare la dichiarazione dei redditi? Se non hai esperienza con la dichiarazione dei redditi e il 730, probabilmente te lo starai chiedendo. Ti aiutiamo con questo articolo.

Chi deve fare il 730?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Tutto dipende dalla tua specifica situazione fiscale.

Vuoi saperne di più? Ti spieghiamo tutto noi: semplificare tasse & co. è la nostra missione!

A cose serve la dichiarazione dei redditi?

La dichiarazione dei redditi serve:

  • all’Agenzia delle Entrate per calcolare le tasse dovute dai cittadini e svolgere i propri compiti di controllo
  • ai cittadini per recuperare una parte delle spese e pagare eventuali tasse dovute.

Gergo fiscale: le tasse servono a finanziare dei servizi forniti dallo Stato, mentre le imposte vengono prelevate in proporzione al reddito, al patrimonio o alle spese dei cittadini. Per esempio sono tasse quella sui rifiuti (TARI) o il canone RAI, mentre sono imposte quella sui redditi o l’IVA. Spesso nel linguaggio comune si usa genericamente “tasse”; quando non serve specificare, faremo lo stesso anche noi.

Chi ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi?

Per legge, devi presentare la dichiarazione se l’anno scorso:

  • hai avuto due o più datori di lavoro, e quindi hai ricevuto più di una Certificazione Unica
  • sei stato dipendente per qualche mese, ma poi hai perso il lavoro e hai percepito la disoccupazione (NASPI) o la cassa integrazione dall’INPS o da altri enti
  • hai ricevuto detrazioni o deduzioni che vanno restituite (es. detrazioni per familiari a carico)
  • non hai pagato le addizionali comunali e regionali, se dovute (sono imposte locali che variano da regione a regione e da comune a comune)
  • avevi la partita IVA, anche se non hai emesso fatture
  • hai percepito redditi su cui si applica l’imposta sostitutiva [link al glossario] o la tassazione separata [link glossario] (tra questi rientrano, ad esempio, le somme pagate da imprese o enti che non hanno obbligo di ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, le eredità e le imposte rimborsate l’anno precedente).

Attenzione: non sempre avere più di una Certificazione Unica comporta l’obbligo della dichiarazione!

Facciamo un esempio di quando la dichiarazione è obbligatoria.

Nel 2020 Maria cambia lavoro, e non essendo esperta di fisco non chiede al nuovo datore di lavoro di tenere conto delle vecchie buste paga per il pagamento delle tasse (in fiscalese, non viene fatto il conguaglio IRPEF).

Non prendendo in considerazione i redditi percepiti da Maria prima di lavorare con lui, il nuovo datore di lavoro potrebbe applicare una tassazione (in fiscalese “aliquota IRPEF”) più bassa del dovuto. Come risultato, il netto in busta paga di Maria sarà più alto di quanto dovrebbe.

Per rimediare a questa situazione, nel 2021 Maria avrà l’obbligo di fare la dichiarazione dei redditi; non lo avrebbe, però, se il conguaglio IRPEF fosse stato fatto correttamente.

Se prendo la disoccupazione devo fare la dichiarazione dei redditi?

Dipende.

L’obbligo scatta se l’anno scorso hai ricevuto più di una Certificazione Unica senza che sia stato effettuato il conguaglio (vedi esempio di Maria). Le Certificazioni Uniche ti sono state date da:

  • una dal datore di lavoro
  • una dall’INPS, per l’indennità di disoccupazione (NASPI).

Se invece l’unica Certificazione Unica che hai ricevuto è quella per la NASPI, non hai l’obbligo di presentare la dichiarazione.

Se sono in cassa integrazione devo fare la dichiarazione dei redditi?

Dipende dalla modalità con cui usufruisci della cassa integrazione.

Quest’ultima, infatti, può arrivarti:

  • direttamente in busta paga dal tuo datore di lavoro;
  • tramite un bonifico separato, effettuato dall’INPS o da altri enti.

Nel primo caso sta a te decidere se presentare la dichiarazione in base alla tua situazione fiscale (es. se oltre alla cassa integrazione hai ricevuto un reddito dall’affitto di un garage di tua proprietà allora dovrai presentarla).

Nel secondo, se hai due Certificazioni Uniche separate, visto che con la cassa integrazione hai ricevuto una Certificazione Unica diversa da quella del tuo datore di lavoro, devi obbligatoriamente fare la dichiarazione dei redditi se non è stato fatto il conguaglio (vedi sempre esempio di Maria).

Se ho percepito il reddito di cittadinanza devo fare la dichiarazione dei redditi?

Può sembrare strano, ma il reddito di cittadinanza “non fa reddito” (in gergo fiscale è esente dall’IRPEF).

L’obbligo della dichiarazione non dipende dal fatto che ricevi il reddito di cittadinanza, ma più in generale dalla tua situazione fiscale.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza:

  • se ha l’obbligo della dichiarazione, continuerà ad averlo;
  • se invece rientra tra i casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi non dovrà per forza fare la dichiarazione dei redditi

Chi può presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730?

Per presentare la dichiarazione dei redditi esistono dei modelli dell’Agenzia delle Entrate, il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche (precedentemente chiamato modello Unico Persone Fisiche). La scelta del modello dipende dal tipo di redditi che hai percepito nell’anno a cui si riferisce la dichiarazione.

Noi di Taxfix aiutiamo gli italiani a fare il 730 e queste sono le situazioni che supportiamo:

  • Lavoratori dipendenti
  • Lavoratori autonomi occasionali
  • Disoccupati / in mobilità / cassa integrazione
  • Studenti
  • Collaboratori domestici (colf/badanti/babysitter)
  • Coltivatori diretti
  • Lavoratori socialmente utili
  • Atleti/istruttori sportivi dilettanti

Chi non ha l’obbligo di presentare il 730?

Le situazioni in cui fare il 730 non è obbligatorio sono principalmente tre.

  • Caso 1: hai ricevuto soltanto alcuni tipi di reddito
  • Caso 2: tuoi redditi sono stati inferiori ai limiti di legge
  • Caso 3: l’imposta che devi pagare è al di sotto di una certa cifra.

Entriamo nel dettaglio.

Caso 1: tipologie di reddito escluse dall’obbligo del 730

Il 730 non è obbligatorio se l’anno scorso rientravi in uno di questi casi:

  • la tua unica entrata è stato lo stipendio da lavoro dipendente
  • la tua unica entrata è stata la pensione
  • le tue uniche entrate sono derivate dall’abitazione principale (e dalle relative pertinenze, come cantine e garage), che ha una rendita catastale non superiore a 500 euro
  • le tue uniche entrate provengono da fabbricati non affittati, situati in un comune diverso da quello dell’abitazione principale
  • le tue uniche entrate sono state lo stipendio da dipendente o la pensione, più i redditi derivanti dall’abitazione principale (e dalle relative pertinenze) o da fabbricati non in affitto situati in un comune diverso da quello dell’abitazione principale
  • le tue uniche entrate sono state frutto di collaborazioni coordinate e continuative e lavori a progetto (fatta eccezione per le somme ricevute da società e associazioni dilettantistiche)
  • hai ricevuto solo redditi esenti dalle tasse (come assegni sociali, indennità INAIL per invalidità permanenti o per borse di studio, indennità di accompagnamento, assegni del Ministero dell’Interno per non udenti e non vedenti)
  • hai ricevuto soltanto redditi su cui si applica l’imposta sostitutiva (ad esempio i titoli del debito pubblico)
  • gli unici redditi che hai avuto sono soggetti alla ritenuta di imposta direttamente alla fonte (ad esempio: interessi sui conti correnti postali e bancari, interessi dovuti a lavori socialmente utili).

Caso 2: esonero 730 per limiti di reddito

Se i redditi che hai percepito l’anno scorso non superano i limiti descritti in questa tabella, puoi anche decidere di non fare il 730.

Tipo di reddito
Limite da non superare per l’esonero
Redditi da terreni e fabbricati, compresa l’abitazione principale e le relative pertinenze
500 euro
  • Stipendio da lavoro dipendente, pensione o altre tipologie di reddito che non includano l'abitazione principale e le relative pertinenze

  • Nota:

  • • il periodo di lavoro o pensione non deve essere inferiore a 365 giorni

  • • le detrazioni familiari o per coniuge a carico non devono spettare

  • • le addizionali regionali e comunali non devono essere dovute
8.000 euro
Assegni periodici ricevuti dalla moglie o dal marito, a esclusione dell'assegno di mantenimento dei figli
8.000 euro
Pensione + redditi derivanti da abitazione e terreni di proprietà
7.500 euro
Redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, come per esempio quelli ricevuti per attività commerciali occasionali o lavoro autonomo occasionale
4.800 euro
Compensi per attività sportive dilettantistiche
30.658 euro

Caso 3: esonero 730 per limite d’imposta

Le tasse che devi allo stato non superano i 10,33 euro? Per te il 730 non è obbligatorio.

Facciamo un esempio: Giuseppe, l’anno scorso, ha lavorato come impiegato ed ha solo le detrazioni per lavoro dipendente. L’importo delle tasse da pagare (imposta IRPEF) risulta inferiore a 10,33 euro e quindi non ha l’obbligo di inviare il 730.

Presentare il 730 conviene anche se si è esonerati?

In alcuni casi, può capitare di non avere nessun obbligo nel presentare il 730 perché magari si è ricevuto l’anno prima solo entrate da lavoratore dipendente. Va però detto che fare la dichiarazione dei redditi ti permette di accedere alle numerose detrazioni previste dalla legge e scaricare dalle tasse tutta una serie di spese che hai avuto durante l’anno precedente. In questo modo paghi meno tasse, e in alcuni casi puoi ricevere un rimborso.

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