Dichiarazione dei Redditi con il Modello 730: Cosa Sapere

21. agosto 2019

Quando si avvicina la scadenza per la dichiarazione dei redditi vengono a galla mille dubbi. La burocrazia Italiana è effettivamente complessa, e le informazioni sul web non sempre sono chiare ed esaurienti.

La prima cosa da sapere ​se sei un lavoratore dipendente o un pensionato​ è che ​il 730 è il modello giusto da usare per presentare la tua dichiarazione ​all’Agenzia delle Entrate.

Perché fare la dichiarazione col modello 730?

Per i lavoratori dipendenti o i pensionati, è un obbligo di legge!

Non sei obbligato​ a presentare il 730 solo ​se​:

  • i tuoi redditi dell’anno scorso sono tutti esenti dalla tassazione IRPEF;
  • hai percepito redditi inferiori ad 8.000 euro.

Tieni presente che fare il 730 può essere vantaggioso anche quando non è obbligatorio. Presentando la dichiarazione puoi detrarre tutta una serie di spese già sostenute, come quelle sanitarie, scolastiche o universitarie, ed in molti casi ottenere un rimborso.

Perciò pensaci bene, prima di farti prendere dalla pigrizia!

Chi può presentare il 730?

Puoi usare il modello 730 per la tua dichiarazione dei redditi se durante l’anno precedente hai ricevuto:

  • redditi di lavoro dipendente o assimilabili (percepiti per contratti di lavoro a progetto, ad esempio)
  • redditi di terreni e fabbricati
  • redditi di capitale
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (come le prestazioni di lavoro occasionale)
  • redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all’estero)
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D (puoi trovare maggiori informazioni sul sito dell’​Agenzia delle Entrate​).

Può capitare che nell’anno precedente tu abbia avuto delle entrate per un lavoro dipendente o assimilabile, e che​ al momento della dichiarazione non ci sia più un sostituto d’imposta​ che possa effettuare il conguaglio. In questo caso ​puoi comunque presentare il 730​: assicurati che nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio” sia barrata la ​casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto” ​.

Come funziona?

Il principale vantaggio del 730 è la sua semplicità: ​non devi fare nessun tipo di calcolo!

Una volta presentata la dichiarazione, ​sarà l’Agenzia dell’Entrate a dirti se hai diritto ad un rimborso dell’imposta o se (e quanto) devi pagare​. Ritroverai la somma che ti spetta o l’addebito dell’importo dovuto allo stato ​direttamente in busta paga​, a partire dal mese di luglio.

Se sei ​pensionato​, il meccanismo è lo stesso, con una piccola differenza sui tempi: presenti il 730, ricevi l’accredito o l’addebito sulla rata della pensione da agosto-settembre​.

Come va presentato il 730?

Ci sono diversi modi.

Puoi farlo ​da solo​, utilizzando il ​modello precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sul suo ​sito web​.​

Dovrai accedere alla tua area privata usando il codice PIN dei servizi telematici (Fisconline), un’identità SPID (Sistema Pubblico dell’Identità Digitale) oppure le credenziali rilasciate dall’INPS.

In alternativa, puoi rivolgerti ad un ​CAF​ per la compilazione assistita o ad un commercialista per chiedere che prepari la dichiarazione e la presenti per te.

Entro quando bisogna presentarlo?

In questa tabella trovi le scadenze previste per il 2019.

Modello 730 precompilato
Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e modificabile dal 15 aprile 2019. Da inviare ​entro il 23 luglio 2019
Modello 730 ordinario
Da inviare​ entro il 23 luglio 2019,​ anche se presentato tramite CAF o intermediari
Modello 730 tramite sostituto d’imposta
Da inviare ​entro l'8 luglio 2019 (la scadenza ordinaria del 7 luglio cade di domenica!)

Ultimo, ma non ultimo: quanto costa?

Dipende!

Se lo fai da solo, non hai nessun costo da sostenere, a parte le eventuali imposte dovute allo stato.

L’App Taxfix ti può aiutare ad un prezzo modico con un percorso guidato di domande a cui rispondere.

Se invece ti fai aiutare da un ​CAF​, il prezzo cambia a seconda del ​tariffario​ e della tua fascia di reddito​. Di solito non supera un centinaio di euro.

Le differenze di prezzo dei commercialisti variano sensibilmente da regione a regione, dalle dimensioni dello studio e dalle scelte dei singoli professionisti. In questo caso, per conoscere l’entità effettiva della spesa dovrai chiedere un preventivo.