Spese Deducibili e Detraibili 730: Come Pagare Meno Tasse

10. maggio 2019

Sei un lavoratore dipendente e vuoi pagare meno tasse?

Puoi risparmiare scaricando certe tipologie di spese quando presenti il modello 730 per la dichiarazione dei redditi.

Alcune spese sono deducibili, verranno cioè sottratte al reddito sul quale si calcolano l’Irpef e le imposte addizionali dovute allo Stato.

Altre, quelle detraibili, ti consentiranno di ridurre l’importo dell’imposta.

Vuoi sapere di più sui meccanismi di deduzione, detrazione e calcolo dell’Irpef?

Leggi questo articolo!

In entrambi i casi, la regola da seguire è quella del principio di cassa: per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, e quindi di uno “sconto” sulle tasse, devi aver affrontato queste spese nel corso dell’anno d’imposta a cui si riferisce la dichiarazione dei redditi, a prescindere dal momento in cui è avvenuta la prestazione.

Inoltre, devi aver conservato correttamente ricevute, fatture e scontrini, in modo da poterli allegare, su richiesta dell’Agenzia delle Entrate, alla dichiarazione dei redditi come giustificativi.

Sapere quali sono le spese deducibili e detraibili con il 730 è importante, perché consente di arrivare preparati alla dichiarazione dei redditi e di ottenere un risparmio spesso non trascurabile!

Ecco l’elenco completo aggiornato al 2018.

Spese deducibili 730

Dal reddito imponibile Irpef puoi dedurre:

  • le spese dei contributi previdenziali e assistenziali;
  • le spese dei contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale (in parole semplici, è una sorta di assicurazione sanitaria complementare alla copertura assicurativa prevista a livello nazionale), per un importo non superiore a 3.615,20 €;
  • le spese dei contributi per forme pensionistiche complementari e individuali, per un importo non superiore a 5.164,57 €;
  • gli assegni periodici per il mantenimento del coniuge separato o divorziato;
  • il contributo sugli immobili ai consorzi obbligatori per legge (ad esempio, consorzio bonifica e canone concessione comunale), ad esclusione degli immobili locati con la cosiddetta cedolare secca;
  • le donazioni a favore di istituzioni religiose, di organizzazioni non governative, di ONLUS, di associazioni di promozione sociale, di alcune fondazioni e associazioni riconosciute, di università, enti di ricerca ed enti parco;
  • le rendite, i vitalizi, gli assegni alimentari ed altri oneri simili;
  • i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare, per un importo non superiore a 1.549,37 € (non è deducibile il contributo forfettario di 1.000 € versato per mettere in regola lavoratori dipendenti stranieri);
  • le spese mediche generiche, come i medicinali o le prestazioni rese da un medico generico;
  • le spese per l’assistenza specifica ai disabili*.

* Queste spese sono interamente deducibili anche se sostenute dai familiari dei disabili e anche se questi non risultano fiscalmente a carico. Se il documento di spesa è intestato solo alla persona disabile, il familiare che ha sostenuto il costo potrà dedurlo integrando la documentazione idonea a dimostrare di aver effettuato il pagamento.

Spese detraibili 730

Ecco le spese che puoi detrarre al 19% dall’Irpef, se sostenute nel tuo stesso interesse o di quello dei familiari fiscalmente a carico.

SALUTE PERSONALE, CURA E ASSISTENZA AI DISABILI

  • spese sanitarie per un importo superiore a 129,11 € documentate dallo scontrino “parlante”, che riporta il codice fiscale ed il codice del farmaco, del dispositivo medico o della quota ticket;
  • spese sanitarie per disabili, senza limiti di importo;
  • spese per acquisto e riparazione veicoli per disabili, per un importo non superiore, per ogni veicolo, a 18.075,99 €;
  • spese sanitarie per patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, per un importo superiore a 129,11 €;

CURA DEGLI ANIMALI DOMESTICI

  • spese veterinarie, per un importo superiore a 129,11 €, con un limite max di 387,34 €;

ISTRUZIONE E ATTIVITÀ SPORTIVE DI FIGLI A CARICO

  • spese per l’istruzione secondaria e universitaria, per un importo non superiore a quello previsto per gli istituti statali;
  • spese per attività sportive praticate da ragazzi (minorenni), per un importo non superiore a 210 € per ogni ragazzo;
  • le spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede, per un importo non superiore a 2.633 €;
  • le spese per la retta degli asili nido frequentati dai figli, per un importo non superiore a 632 €;
  • gli oneri dei contributi versati per il riscatto del corso di laurea (anni universitari);

DECESSO DI UN FAMILIARE

  • spese funebri sostenute per il decesso di un familiare, per un importo non superiore a 1.550 €;

INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE E MUTUI

  • spese per intermediazione immobiliare, per un importo non superiore a 1.000 €;
  • interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale, per un importo non superiore a 4.000 €;
  • interessi per mutui ipotecari per l’acquisto di altri immobili stipulati prima del 1993, per un importo non superiore a 2.065,83 €;
  • interessi per mutui contratti dopo il 1997 per recupero edilizio, per un importo non superiore a 2.582,28 €;
  • interessi per mutui ipotecari stipulati per costruire l’abitazione principale, per un importo non superiore a 2.582,28 €;
  • interessi per prestiti o mutui agrari, per un importo che non può essere superiore a quello dei redditi dei terreni dichiarati;

ASSICURAZIONI

  • premi assicurazioni sulla vita e infortuni, per un importo non superiore a 530 €;
  • premi assicurativi contro le calamità naturali degli immobili (dal 2018);

DONAZIONI DETRAIBILI AL 19%

Le erogazioni liberali a favore di: società sportive ed associazioni sportive dilettantistiche, società di mutuo soccorso, associazioni di promozione sociale, società di cultura “La Biennale di Venezia”, attività culturali ed artistiche, enti operanti nello spettacolo e fondazioni operanti nel settore musicale (le erogazioni liberali a favore di partiti politici e ONLUS sono invece detraibili al 26%);

TRASPORTI

  • spese sostenute per abbonamenti ferroviari e trasporto pubblico locale con un max di 250 € (dal 2018).

A queste si aggiungono altre spese, detraibili con percentuali variabili:

ACQUISTO, RISTRUTTURAZIONE, ARREDO E AFFITTO DI IMMOBILI

  • spese per il recupero edilizio (il cosiddetto Bonus ristrutturazione);
  • spese per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali;
  • spese per l’acquisto di unità immobiliari facenti parte di edifici completamente ristrutturati da imprese di costruzione e cooperative edilizie;
  • spese sostenute nel 2018 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di categoria A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione (il cosiddetto Bonus Mobili);
  • le spese per il risparmio energetico (il cosiddetto Ecobonus)
  • le spese per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio
  • le spese per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica (il cosiddetto Sisma Bonus)
  • le spese sostenute nel 2018 per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, oppure per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili (il cosiddetto Bonus Verde);
  • spese per l’acquisto dell’abitazione principale in leasing immobiliare
  • spese sull’acquisto dell’abitazione principale direttamente dall’impresa costruttrice, purché di classe energetica A o B
  • spese per l’affitto di immobili (con limitazioni e condizioni variabili a seconda dei soggetti richiedenti e del reddito percepito).

ACQUISTO DI IMMOBILI AD USO INVESTIMENTO

  • le spese per l’acquisto di immobili abitativi di nuova costruzione o per la costruzione di un’abitazione su un’area di proprietà, finalizzati ad essere affittati entro 6 mesi per lunghi periodi

DONAZIONI DETRAIBILI AL 26%

  • le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo effettuate dal 2014 (il cosiddetto Art Bonus)
  • le donazioni a favore di enti no profit per il recupero di immobili storici o confiscati (il cosiddetto Social Bonus)

Hai bisogno di maggiori dettagli?

Puoi leggere la circolare dell’Agenzia delle Entrate o consultare gli altri post di questo blog.