Ravvedimento Operoso: Calcolo, Sanzioni e Esempi

22. Ottobre 2019

Cos'è il ravvedimento operoso? Come si calcola? Quali sono le differenze tra il ravvedimento operoso sprint, breve e lungo? Oggi cerchiamo di rispondere a tutte queste domande fornendo anche dei chiari esempi e la tabella dei termini e delle riduzioni delle sanzioni.

I contribuenti che non sono in regola con i pagamenti fiscali, possono sanare il ritardo o l’errore di pagamento dell’imposta, sfruttando i vantaggi del ravvedimento operoso. Affinché questo accada, è necessario che il versamento per la regolarizzazione della mancanza avvenga in modo spontaneo, ossia senza alcuna notifica, rettifica, accertamento e verifica fiscali.
L’importo delle sanzioni da pagare varia a seconda del tempo trascorso tra la data di scadenza del documento e l’effettuazione del ravvedimento operoso.

Calcolo ravvedimento operoso: le diverse tipologie

In base al tempo entro cui si decide di effettuare il ravvedimento operoso, cambierà l’importo della sanzione da pagare. Nello specifico, si distinguono le seguenti tipologie:

  • sanzione pari a ravvedimento operoso sprint, eseguito entro 14 giorni dalla data di scadenza dell’imposta, con una sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo

  • sanzione pari a 1/10 di quella ordinaria nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di 30 giorni dalla data di scadenza

  • sanzione pari a 1/9 del minimo se la regolarizzazione avviene entro il 90° giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione

  • sanzione pari a 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione

  • sanzione pari a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione

  • sanzione pari a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione

  • ravvedimento operoso breve, eseguito in un lasso temporale compreso tra i 15 e i 30 giorni dalla data di scadenza dell’imposta, con una sanzione pari all’1,5% per ogni giorno di ritardo

  • ravvedimento operoso lungo, eseguito dopo i 30 giorni, fino a 90 giorni dalla data di scadenza dell’imposta, con una sanzione pari al 1,67% per ogni giorno di ritardo

  • ESEMPIO

    Ritardo di 7 giorni
    Ravvedimento operoso sprint
    Sanzione dello 0,70% (0,10% x 7 giorni = 0,70%)

    In ogni caso, l’importo totale della sanzione non è mai uguale o superiore alle sanzioni standard, le quali corrispondono circa al 30% dell’importo totale. Inoltre, insieme all’importo dell’imposta e della sanzione, occorre conteggiare gli interessi di mora (circa 0,80%).

    ATTENZIONE: in caso di impiego del ravvedimento operoso per la dichiarazione dei redditi, il ritardo potrà essere superiore anche ai 90 giorni e la sanzione sarà pur sempre pari a 25 euro.

    TERMINE ENTRO CUI EFFETTUARE IL VERSAMENTO
    SANZIONE SENZA RAVVEDIMENTO
    RIDUZIONE PER RAVVEDIMENTO
    entro 14 giorni dalla scadenza
    15%
    0,1% per ogni gg di ritardo
    dal 15mo al 30mo giorno dopo la scadenza
    15%
    1,5%
    dal 31mo al 90mo giorno dopo la scadenza
    15%
    1,67%
    dal 91mo giorno fino alla scadenza della dichiarazione
    30%
    3,75%
    entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva
    30%
    4,29%
    oltre la scadenza del modello redditi successivo
    30%
    5%

    Pagamenti con Ravvedimento Operoso

    Il pagamento dell’imposta e della relativa sanzione con ravvedimento operoso si esegue attraverso:

    I.MODELLO F24 in caso di imposte dirette sui redditi (Ires, Irpef), Irap, IVA e imposte sostitutive;

    II.MODELLO F23 in caso di imposta di registro e tributi indiretti;

    III.MODELLO F24 ELEMENTI IDENTIFICATIVI (F24 Elide) in caso di imposta di registro sui contratti di locazione.

    Ravvedimento operoso IMU

    L’IMU è la tassa che si paga sulle prime case di categoria lusso, sulle seconde e terze case e sugli immobili strumentali. La scadenza di tale imposta è normalmente fissata a metà giugno. Ma cosa accade a chi non paga per tempo? Il contribuente in ritardo, può procedere con il pagamento sfruttando il ravvedimento operoso IMU. Esso consiste nel ricalcolo dell’imposta dovuta con l’applicazione delle relative sanzioni per il ritardo.

    ESEMPIO

    Anno 2019: scadenza IMU 17 giugno
    Riduzione della sanzione ordinaria sulla base dei giorni di ritardo
    Entro 14 giorni, solo 0,1% per ogni giorno

    NOTA BENE: la regolarizzazione deve essere eseguita entro un anno dalla scadenza ordinaria (nell’esempio 17 giugno 2020)
    A termine dell’anno del termine di scadenza previsto, non sarà possibile beneficiare dei vantaggi legati al ravvedimento operoso. La sanzione da pagare sarà, quindi, notevolmente più grave: sanzione fissa pari al 30%, quota interesse esclusa.

    ATTENZIONE: il 16 dicembre 2019 scade la seconda rata IMU

    Il modello F24 a saldo zero

    Può capitare che il modulo F24 da versare abbia un saldo pari a zero. È per esempio il caso di una compensazione orizzontale. Nonostante la cifra nulla, è obbligatorio presentare e inviare il suddetto modello rispettando le date di scadenza. Nel caso in cui l’invio avvenga in ritardo, sarà necessario regolarizzare la propria posizione procedendo con il pagamento di una sanzione ridotta, come di seguito riportato:

  • 5,56 euro per un ritardo inferiore ai 5 giorni (ossia 1/9 della sanzione di 50 euro prevista);

  • 11,11 euro per un ritardo compreso tra i 6 e i 90 giorni (ossia 1/9 della sanzione di 100 euro);

  • 12,50 euro per la consegna del modello F24 entro un anno dall’omissione (ossia 1/8 della sanzione di 100 euro).

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