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laura
7. Luglio 2020

L'addizionale Regionale all'Irpef è un’imposta locale, che si aggiunge a quella sul reddito delle persone fisiche. Essa si applica sul reddito imponibile ai fini Irpef, in una percentuale che varia a seconda della regione a regione e della fascia di reddito del contribuente.

Vediamo insieme come si calcola e quali sono i casi di esonero.

Quanto pesano e come si calcolano le addizionali regionali

Il limite delle addizionali regionali Irpef è fissato dalla legge, e varia da un minimo dell’1,23% ad un massimo del 3,33%.

Per calcolare l’addizionale regionale dovuta, dovrai applicare la percentuale di imposta (tecnicamente chiamate “aliquota”) prevista per la regione in cui risulti residente al 31 dicembre dell’anno fiscale di riferimento al reddito complessivo su cui pagherai l’Irpef, al netto di eventuali deduzioni applicabili.

Con le deduzioni, una parte delle spese che hai sostenuto durante l’anno fiscale viene sottratta dal tuo reddito imponibile, ovvero dalla cifra su cui vengono calcolate l’Irpef e le altre imposte.

In questo modo, il carico fiscale si alleggerisce.

Per saperne di più sul calcolo delle imposte e sui meccanismi di deduzione e detrazione, leggi quest’articolo.

La formula da usare sarà quindi:

    (reddito imponibile – spese deducibili) x aliquota addizionale regionale

Le aliquote delle addizionali regionali Irpef sono pubblicate sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a questo link: Addizionale regionale all’IRPEF: ricerca aliquote applicabili.

Le Regioni hanno la facoltà di aumentare le aliquote entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno precedente a quello a cui riferisce l’addizionale (ad esempio, entro il 31 dicembre 2019 per le addizionali regionali 2020), con questi limiti:

  • fino ad un massimo di 2,1 punti percentuali per le regioni ordinarie
  • fino ad un massimo di 0,5 punti percentuali per le regioni a statuto speciale.

Il tetto massimo del 3,33% non potrà comunque essere superato.

Chi non deve pagare l’addizionale regionale Irpef

Alcune categorie di soggetti sono esonerate dal pagamento delle imposte locali.

Nello specifico, non devono pagare le addizionali regionali Irpef:

  • i contribuenti che hanno solo redditi esenti dall’Irpef, o quelli soggetti ad imposta sostitutiva dell’Irpef;
  • i contribuenti soggetti a tassazione separata;
  • i contribuenti che devono pagare un’Irpef che non supera i 12 euro (al netto delle detrazioni e dei crediti di imposta).

Quando e come si paga l’addizionale regionale Irpef

Le modalità di pagamento delle addizionali regionali dipendono dal tipo di reddito prodotto.

  • L’addizionale regionale dovuta per i redditi da lavoro dipendente e assimilati viene calcolata dal datore di lavoro alla fine dell’anno fiscale e trattenuta direttamente in busta paga nel periodo successivo, in un massimo di 11 rate di pari importo (nel concreto, quindi, l’addizionale regionale viene versata entro novembre dell’anno successivo a quello a cui si riferisce). Se il rapporto di lavoro si interrompe prima del mese di novembre, le rate residue dell’addizionale regionale vengono trattenute in unica soluzione, insieme alle altre imposte dovute per l’anno in corso.
  • L’addizionale regionale dovuta per i redditi diversi da quelli da lavoro dipendente e assimilati si versa in un’unica soluzione, con le modalità e nei termini previsti per il versamento del saldo dell’Irpef (maggiori informazioni sul sito dell’Agenzia delle Entrate).