IRPEF: Come Funziona e Calcola l’Imposta sul Reddito

23. agosto 2019

L’IRPEF è l’imposta più importante del sistema tributario italiano.

La sigla sta per imposta sul reddito delle persone fisiche: pagare l’IRPEF è un obbligo di legge per più di 40 milioni di contribuenti.

Se sei un lavoratore dipendente, avrai notato la presenza delle trattenute IRPEF direttamente in busta paga. Questo accade perché il tuo datore di lavoro agisce come sostituto d’imposta: si occupa, cioè, di trattenere l’IRPEF che devi pagare allo Stato e si impegna a versarla a tuo nome.

Il meccanismo non è semplice come sembra: per capire davvero come calcolare e applicare l’IRPEF bisogna acquisire dimestichezza con paroloni come aliquote, scaglioni, progressività dell’imposta, deduzioni, detrazioni…

Ma andiamo con ordine!

Calcolo Irpef

L’Irpef è un’imposta progressiva: questo significa che la somma da pagare aumenta all’aumentare del reddito.

Per calcolare l’IRPEF lorda bisogna innanzitutto conoscere il meccanismo degli scaglioni, ovvero delle fasce di reddito su cui si applicano le cosiddette aliquote di prelievo. Le aliquote sono percentuali che variano in base agli scaglioni e servono a calcolare l’importo dovuto allo Stato.

La legge prevede attualmente 5 scaglioni di reddito.

Questo è lo schema a cui fare riferimento per il 2018.

  • da 0 a 15.000 euro: aliquota del 23%
  • da 15.001 a 28.000 euro: aliquota del 27%
  • da 28.001 a 55.000 euro: aliquota del 38%
  • da 55.001 a 75.000 euro: aliquota del 41%
  • più di 75.000 euro: aliquota del 43%

Il meccanismo di calcolo dell’IRPEF lorda diventa più facile da capire facendo un esempio con un reddito superiore a 15.000 euro.

Mettiamo il caso che un lavoratore dipendente guadagni 25.000 euro all’anno.
Per sapere a quanto ammonta l’IRPEF lorda, dovrò fare il conteggio in questo modo:

  • sui primi 15.000 euro (corrispondenti al primo scaglione di reddito) applicherò l’aliquota del 23%. Otterrò quindi 3.450 euro;
  • sui restanti 10.000 euro (25.000 euro – 15.000 euro) applicherò l’aliquota del 27%, cioè quella relativa al secondo scaglione. Otterrò 2.700 euro;
  • l’IRPEF lorda ammonterà a 6.150 euro (3.450 euro + 2.700 euro).

Come ridurre l’IRPEF lorda grazie alle detrazioni

L’importo dell’IRPEF lorda può essere ridotto attraverso le detrazioni. Queste vengono riconosciute per spese sostenute dal contribuente, oppure sono legate alla sua condizione, come quella di lavoro dipendente, di persona che ha familiari a carico e così via.

Alcune detrazioni sono fisse, altre decrescono al crescere del reddito (più alto è il reddito, meno detrazioni ti spettano).

Tornando al nostro esempio: un lavoratore dipendente con reddito di 25.000 euro ha diritto ad una detrazione di 1.113,30 euro. Sottratta all’imposta lorda (6.150 euro), darà un’imposta netta di 5.036,70 euro.

Le deduzioni: cosa sono e come contribuiscono a farti risparmiare sull’IRPEF

Le deduzioni sono tutte quelle spese che vengono sottratte dal reddito annuale, contribuendo a ridurre la base imponibile. Se hai diritto a delle deduzioni, il reddito su cui viene calcolata l’IRPEF lorda si riduce: in questo modo, avrai uno “sconto” sull’imposta.

Ad esempio, se hai un reddito di 30.000 euro e ti spetta una deduzione di 1.000 euro, potrai calcolare l’IRPEF lorda su 29.000 euro.

Che cos’è la no-tax area?

La no-tax area è quella soglia di reddito entro cui l’IRPEF dovuta è pari a zero. Non è stabilita dalla legge, ma risulta applicando una serie di detrazioni decrescenti al crescere del reddito.

Ogni categoria di contribuente ha la sua no-tax area: per i lavoratori dipendenti è pari a circa 8.145 euro.